giovedì 24 gennaio 2019

ATTIMI E MARTINA

Attimi e Martina! Donne, vi adoro! Proprio per questo la mia missione impossibile
oggi sarà quella di farvi amare la parola ODIO. Avete capito bene: amare.
Quando pronuncio la parolo "odio" dovete intenderla così: respingere, allontanare.
Allontaniamo da noi ciò che odiamo. Non dovete intenderla come sete di sangue
o violenza. L'odio è conoscenza, bisogna conoscere qualcosa per odiarla.
La Storia umana è costellata di odio, quindi odiare significa anche studiare.
L'oggetto di studio è la natura umana. L'odio è un sentimento purissimo quando
si odiano gli ipocriti o le ingiustizie sociali, è un odio idealista. Si odiano gli ipocriti
perché amiamo le persone sincere. Si odia l'ingiustizia proprio perché amiamo
la giustizia e ancora di più: l'equità. Si odia la crudeltà proprio perché amiamo
la bontà. In questo senso l'odio è un sentimento che ci sostiene, una stella polare
che ci guida in un percorso d'amore. Odiare significa anche colpire e ferire, non
solo allontanare e respingere. A volte è necessario colpire il boia per salvare
la vittima, non c'è altro mezzo. Il boia di solito non si fa convincere da discorsi
premurosi ed affettuosi, il boia si serve della mannaia senza pietà. Quindi ai
tempi del fascismo e del nazismo era giusto colpire e ferire, anche uccidere per
non morire. Questo hanno fatto i partigiani e a loro dobbiamo tanto, tantissimo.
Odiare chi calpesta la libertà, odiare chi vuole sterminare, odiare chi vuole
soffocare l'uomo. La lotta si nutre anche di odio, ma una volta vinto il nemico
non bisogna più odiare, bisogna avere pietà e non infierire. Quando pronuncio
la parola "odio" intendo proprio questo che vi ho appena detto. Etty Hillesum,
scrittrice olandese di origine ebraica, vittima del nazismo, non odiava, non
odiava nemmeno i propri carnefici, e il suo ragionamento è limpido: in un
mondo ricolmo d'odio non voleva aggiungere la sua particella d'odio, non
voleva rendere il mondo ancora più brutto con il suo odio. Nel pensiero di
Etty c'è una purezza inviolabile e una logica inviolabile, e non possiamo non
provare stima e rispetto per la sua visione delle cose. In tanti modi si può
lottare contro l'odio: con l'amore puro e assoluto e con l'odio. Odiare l'odio.
Non me la sento di condannare moralmente chi ha odiato i carnefici, chi ha
ferito e ucciso i carnefici, la Storia ci chiede anche di agire, di combattere.
Si tratta di un odio che non deve renderci ciechi, deve essere solo un odio
funzionale, se così si può dire. Odiare chi avvelena l'ambiente, proprio perché
amiamo la natura. Odiare chi sfigura il volto dell'uomo, proprio perché
amiamo il volto dell'uomo. Odiare una politica di respingimento, proprio
perché amiamo l'accoglienza. Odiare quindi in modo razionale ed etico.
Impugnare le armi deve essere l'ultima spiaggia, proprio quando non è
possibile fare altrimenti. Non sono un pacifista ad oltranza. Se gli uomini
cattivi vogliono uccidere gli uomini buoni, bisogna salvare i buoni,
con tutti i mezzi a nostra disposizione. Chi sono i cattivi? Semplice: sono
quelli che odiano, che avvelenano, che respingono, che calpestano, che
bruciano, che torturano, che vogliono le disuguaglianze sociali, che amano
l'ignoranza e la violenza. A volte le cose sono semplici, altre volte si
confondono, e non si riesce più a distinguere i buoni dai cattivi. Che dire?
che fare? Affidarsi al proprio senso di umanità. Spartaco era buono o
cattivo? Per me era buono, anche per Karl Marx che così lo descrive:
Spartaco è l'uomo più folgorante della storia antica. Un grande generale, un personaggio nobile, 
veramente rappresentativo del proletariato dell'antichità» 
Quando ti ribelli a qualcosa di disumano sei buono, e ami, e ami perché hai in odio
che vuole disumanizzare la vita. 

33 commenti:

attimiespazi ha detto...

la tua missione è fallita nei miei confronti.
io penso che tu non sappia il significato di questa parola e la usi a random. se in passato è stata usata da poeti e scrittori non vuol dire che oggi non la si possa mettere in discussione con un proprio pensiero critico che scaturisca dai propri sentimenti, dalle proprie esperienze e alla luce dei tempi odierni.
ti faccio una domanda semplice semplice:
quando senti di odiare una persona ti senti psichicamente bene?

odiare è già un sentimento violento in sé, lo capisci questo?
e, se permetti, ne ho il vomito, visto che al mondo l'uomo si crogiola su questo sentimento, senza tentare di correggersi ma, anzi, credendo stupidamente di rendersi più forte. invece, è l'esatto contrario.
è un sentimento inutile e distruttivo che denota debolezza psicologica.
sentimenti utili sono la rabbia o il senso di ribellione che andranno elaborati senza farli sfociare nell'odio cieco (chissà perché si dice -odio cieco- eh?).
l'odio è il prodotto dell'astio profondo che l'uomo emotivamente ignorante cova nel suo cuore fino a farlo esplodere con violenza. non è uno scherzo e tu non sai di cosa stai parlando. sono del parere sempre più convinto, mano a mano che passano gli anni, che occorrerebbe un'educazione emotiva per portare gli uomini ad essere in grado di gestire i sentimenti negativi, e non lo si fa cominciando a scrivere in un blog le teorie che hai mostrato.

a me va bene se mi scrivi che provi rabbia quando un odiatore si lancia con un camion sulla folla. ma se mi dici che lo odi a tua volta getti lo stesso germe dell'odio che ha attecchito nello stragista. e con il web è un attimo fare ciò. lo capisci?
se mi dici che detesti Salvini e il suo modo di fare, sono con te, lo detesto anche io ma non lo odio, perché odiare presuppone un sentimento di sopraffazione sull'altro. lo capisci?
se mi dici che bisogna ribellarsi con tutte le nostre forze alle ingiustizie, sono con te, ma non attraverso l'odio, non è la strada giusta, ma con azioni concrete che nel nostro piccolo possono contribuire a fare ciò anche se possono sembrare una piccola goccia nell'oceano.

quindi, fai attenzione ad usare una parola che contiene al suo interno un significato profondo, che porta l'uomo negli abissi più inenarrabili che tu possa immaginare. attenzionarti su questo aspetto mi sembra giustoche, visto che scrivere su un blog comporta anche delle responsabilità.
viviamo tempi bui, Ric. tu che hai la luce nel tuo cuore non nasconderla, non farti fregare.


lettura consigliata:
Teoria e pratica della non-violenza M.K. Gandhi


non vorrei sbagliarmi ma mi pare che nell'ultimo rigo ci sia un ulteriore refuso.
comunque grazie per i dialoghi intercorsi.

non rileggo, scusa eventuali errori. evo staccare, mi hanno chiamata in ambulatorio.
ciaooooooo!!!!!!!

:-)

.@

Davide ha detto...



La tua è sete di giustizia Riccà, vorresti far tornare i conti una buona volta.
E chi non lo vorrebbe?
Io c'ho rinunciato, quando vedi che anche la maggior parte delle vittime contribuisce ad alimentare le ingiustizie che possiamo fare?
Sul nascere bisognerebbe intervenire, ma ci vuole lungimiranza, coscienza storica e agire sull'ignoranza, comodo cuscino sul quale la maggior parte dorme incubi tranquilli.
Perfino Socrate si è arreso pensa te, son passati millenni e siamo punto e a capo in un ripetersi ciclico tipico della natura che per osmosi guastandosi degenera l'essere umano.
Quando vedi padri che insegnano ai figli a chiamarli negri capisci che la ruota continua a girare come al solito e speri solo che succeda qualcosa di traumatico che finalmente deragli il carrozzone con tutti i passeggeri.
Intanto ti escludi il più possibile, proteggendo la tua micro società.
Non è facile, le calamite dell'omologazione sanno prostituirsi molto bene ma teniamo duro.

marti64 ha detto...

ODIO
è solo distruzione senza costruire nulla perchè l'odio si tramette
alle generazioni, pensa all'odio fra clan mafiosi, male che odia
altro male e si trasmette, da padre-madre a figlio all'infinito.
Tu Ricky sostieni che le persone buone possono odiare, non è l'insegnamento
che deve avere un figlio, gli insegnerai casomai a combattere le ingiustizie,
combattere non vuol dire prendere armi in mano, ma ci si può armare di
bontà, quella che abbiamo riconosciuto in Madre Teresa, qualsiasi gesto
di bontà che non è elemosinare, significa costruire un mondo migliore.
Chi andrà contro questa corrente verrà sommerso dalla bontà, vedila come un
fiume inarrestabile. Vieni Ricky con me, attimi in questa corrente flusso
di bontà, e faremo tanti abbracci per trasmettere la nostra energia che
farà rifiorire il pianeta.

Davide ha detto...



La Verità è la vera grande assente, viviamo nella menzogna addolcita dall'ipocrisia.
Fior fior di pensatori che ci hanno donato saggezza mettendoci in guardia sui rischi dell'auto flagellamento e cosa fa la moltitudine? Soffia sul Dente di Leone non sapendo che il Tarassaco gli fa bene.

Conosco insegnanti che supplicano i genitori per per aiutarli a cambiare la scuola perché hanno perso totalmente il controllo.
Ci rendiamo conto di cosa sta succedendo?!?
Non parliamo poi del mondo del lavoro che mi viene il prolasso alla vescica.

attimiespazi ha detto...

altro che abbracci, Martina,
qui ho il frustino di cat woman bell'e pronto per il discolaccio.
a fin di bene, s'intende!
una frustatina con amore gliela darei volentieri.
ahahahah

a parte le battute,
Davide, Martina, un piacere leggervi..

marti64 ha detto...

Ho idee un pò antiquate, difficile aggredire un poeta di questa statura
spero in cat woman col suo frustino lo porti a miti consigli
Può darsi che si converta agli abbracci, la vita è in continua evoluzione


https://www.youtube.com/watch?v=t7SvtikTkrM

attimiespazi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
marti64 ha detto...

attimi

Meglio questa di cat woman, la frusta si ferma nell'epidermide
questa va in profondità

M

riccardofarina69 ha detto...

Attimi, ti faccio io una domanda semplice semplice: che cosa provi davanti a un boia nazista? sentimenti d'amore?
Semplice contrarietà? Fastidio? Rabbia? Amore? Comprensione? Quale sentimento pensi che possa spingerti a combattere il boia nazista? La frivolezza dei sentimenti pastello?

attimiespazi ha detto...

mi aspetto che tu risponda gentilmente alla mia domanda, (se riccardofarina69 è sempre chi si presenta come rickyfarina)
visto che io non mi tiro indietro a rispondere alla tua. per senso di equità, che dici?
capisci?
in un dibattito solitamente succede così.
provo senso di orrore, nausea profonda che scava e dilania un luogo intimo dove è impossibile entrarci con le parole,
vedi, riccardofarina69, devi sapere che a me è capitato una volta nella vita di odiare e di subire l'odio. sono le cose più schifose che possano accadere all'essere umano e tu non sai di cosa stai parlando e non mi hai letta con attenzione, come al solito..


marti64 ha detto...

Ricky
Non ti costa nulla rispondere, a chiunque, fallo, migliorerai e di tanto
la tua vita.

Di fronte ad un boia nazista posso provare solo orrore, e anche dopo sessantotto
anni c'è ancora qualcuno che non sa cosa, qual'è il sentimento che si può
provare di fronte ad una catastrofe umana prodotta dalla mente umana.
Era facile Ricky, si chiama ORRORE e ci vogliono tanti anni per riprendersi,
racconti che hanno fatto i superstiti.Non c'è da inneggiare all'odio, dobbiamo
fare in modo che che ciò non accada, e l'odio non può risolvere nulla.
Parliamone , è una forma per ricordare, i negazionisti sono sempre pronti
ad infangare i ricordi degli ultimi superstiti

riccardofarina69 ha detto...

La nausea non ti aiuta a sconfiggere il nemico. Tu non sai leggere e azioni il pilota automatco, privandoti di una sana comprensione. Hai subito l'odio dici. Non hai trovato un amico che odiasse che ti odiava? E odiando il tuo nemico ti facesse sentire amata? Odiare l'odio è amore. Concetto troppo semplice per te? Se odio l'odio mi sento psichicamente sano.

riccardofarina69 ha detto...

Cara Martina, non inneggio niente. Uso l'odio verso l'odio. Tu ami l'odio?

riccardofarina69 ha detto...

L'odio si può solo odiare.

attimiespazi ha detto...

te la re incollo la mia domanda (vedi che non sai leggermi?)

*quando senti di odiare una persona ti senti psichicamente bene?*

ripeto

*quando senti di odiare una persona ti senti psichicamente bene?*

scandisci nella tua mente parola per parola e vedi se ce la fai a rispondere ad una precisa domanda senza traghettarla altrove.

prendila come una sfida..

riccardofarina69 ha detto...

Quando sento di odiare un nazista mi sento psichicamente partigiano.

riccardofarina69 ha detto...

Tu prendi come una sfida questa domanda: ami l'odio?

riccardofarina69 ha detto...

No. Giusto? Quindi hai in odio l'odio. Questa è logica.

attimiespazi ha detto...

riccardofarina69
proprio tu ti fai sfuggire le sfumature?
per te esiste solo amore e odio? solo il bianco e nero? solo il bello e il brutto? solo il buono e il cattivo?
allora non conosci te stesso e sei lontanissimo dalla conoscenza della tua coscienza che si forma nel pensiero attraverso le proprie esperienze di vita e alcune letture.

la risposta alla tuo rilancio-sfida potrai trovarla tra le righe che ho scritto qui e nell'altro post.
detesto ripetermi..

riccardofarina69 ha detto...

Davanti al boia della camera a gas non ci sono sfumature.

attimiespazi ha detto...

riccardofarina69
comprendo ciò che vuoi dire e ognuno reagisce secondo la propria natura.
questo è quanto..

attimiespazi ha detto...

ricordi quando scrivesti di Bonnie e Clyde? loro fecero del male a persone inermi. hai cambiato visione nei loro confronti?
grazie della risposta..

attimiespazi ha detto...

se hai letto o ascoltato Primo Levi, ci hai visto odio? un esempio per dirti di come ognuno reagisca in base a ciò che è, a ciò che ha subito.
da ragazza ho ascoltato la testimonianza raccapricciante di un deportato in un campo di lavoro. non c'era odio nei suoi occhi, ma stupore, dolore profondo. neanche tanto per se stesso ma per ciò che ha visto fare da un essere umano che obbediva a degli ordini disumani..

attimiespazi ha detto...

ora devo staccare.
spiedini di carne con cicoria e patate mi attendono.

ciao a tutti..

.attimi

marti64 ha detto...

Ricky
Tu usi l'odio per odiare altro odio, cosa risolvi facendo cosi
direi nulla, poi aumenta, ti sfugge di mano e poi si incomincia
con la stessa storia.
Odiare è volere estinguere ciò che ritieni sbagliato, tipo la
sabbia nel letto, tu la elimini, se ti da fastidio un dittatore che
fa del male ai tuoi fratelli e provi odio TU verso di lui lo elimini.
Odiare non è fare carezze, e sangue è morte è devastazione.

Adesso vado a potare i kiwi, odio andare a lavorare, volevo dire non
mi piace andare a lavorare nel bel mezzo di una disussione che rimarra
accesa durante la mia assenza. Pace e bene fratelli

attimiespazi ha detto...

"L'odio è poesia ( cioè rivolta) quando si odia chi opprime, chi tortura, chi uccide gli indifesi. Chiaro?" (riccardofarina69 nel post Camilleri.

a fronte di questa tua dichiarazione ti ho fatto la domanda di 12:56.
quindi, devo presupporre che hai cambiato totalmente visione sulla vicenda di Bonnie e Clyde?

attendo risposta in merito e poi ti lascio in pace con gli odii in cui ti piace immaginarti e di cui nutri il tuo pensiero.

però, prima, ti copio e incollo l'incipit del post che ricfarina.blogspot.it ha pubblicato il 21 gennaio u.s.

“Stiamo perdendo la misura, il peso, il valore della parola. Le parole sono pietre, possono essere pallottole. Bisogna saper pesare il peso delle parole e soprattutto far cessare il vento dell’odio che è veramente atroce. Lo si sente palpabile attorno a noi."

ok, non mi resta che augurarti di odiare come più ti si confà per sentirti nel giusto se per te e per la crescita dell'umanità che senti dentro di te rappresenta la soluzione migliore ai giorni nostri.

se fai e pensi ciò non sei mio amico..

.attimi

attimiespazi ha detto...

hey, non amico,
senti a me per una volta soltanto, e leggi attentamente:
*dovresti RIBELLARTI all'odio e non
odiare l'odio. se odi l'odio fai parte di esso.*
riesci a comprendere queste poche righe che ti ho posto fra asterischi?
non mi sembrano difficili da capire se sai penetrarle nel loro significato.
Martina, Davide, voi avete capito?

non farti fregare, non permettere che l'odio di altri attecchisca su di te e si sostituisca alla guida dei tuoi pensieri, voglio sperare che tu non sia giunto allo stato in cui
"Ormai la nave è in mano al cuoco di bordo e ciò che egli trasmette dal megafono del comandante non è più la rotta da seguire ma la lista di ciò che mangeremo domani." (Kierkegaard)

sempre in attesa di risposta

.attimi

marti64 ha detto...

Le parole di Camilleri sono macigni, potrai passare di qua o di la
scavalcarle passarci sopra senza scalfirle.

Ne abbiamo ampiamente parlato quest'estate caro Ricky farina, hai
ancora quella posizione da guerriglia, odiare nell'intento di sconfiggere
il male, aiutare, portare sostegno a chi si trova con le spalle al muro no
non si può, solo odiare.
Odio non lo puoi neanche dire per delineare il male, non puoi dire ai
venezuelani odiate il vostro presidente, per loro rappresenta già il male
Amaduro. Al male bisogna contrappore il bene ud un segno meno devi
contrpporre il più per portare il tutto in una situazione di equilibrio

La tua domanda "tu ami l'odio", per me l'odio non esiste se c'è è da combattere
da togliere, come facciamo nei campi, togliamo l'erba cattiva, le piante non
crescerebbero, sarebbe una crescita stentata. Odio come l'erba cattiva è da
togliere. Io non ho letto nulla, se tu hai letto Gandhi oppure Osho puoi
dire qualcosa in più

marti64 ha detto...

Dopo questi ultimi due commenti voglio vedere se RF dice ancora
"vi adoro"

riccardofarina69 ha detto...

Che confusione, sarà perché ti amo, è un'emozione che cresce piano piano. Non siamo tutti Primo Levi o Etty Hillesum. L'odio può essere un nutrimento, può tenere in vita una persona, può essere una meta,un traguardo attraverso la vendetta. Vendicarsi è bello. Purificante. Ognuno scelga il proprio nemico. Eterna l'offesa, eterno lo sdegno. Se godi a schiacciarmi mi vendico. Prima o poi. A mio modo. Con il mio stile. Ognuno si scelga i propri criminali. Alcuni sono geniali e belli. Le brave persone sono noiose come la morte. Come i colori pastello. W Spartacus!

attimiespazi ha detto...

"Le brave persone sono noiose come la morte."
e allora perché frequenti Silvano Agosti?

comunque, questa dovrei intenderla come risposta alla mia domanda? mi stai dicendo che ti stai rimangiando le parole e che tu odi chi ti pare a te? quindi non vale il tuo "L'odio è poesia ( cioè rivolta) quando si odia chi opprime, chi tortura, chi uccide gli indifesi." vale solo per chi non è bello secondo i tuoi canoni o le tue fantasie cinematografiche?

ti auguro non ti capiti mai qualcuno che ti odi a tal punto da vendicarsi su di te o i tuoi familiari, che poi magari ne riparliamo delle cazzate che ahi scritto, sai?

un uomo di 50 anni che riempie i suoi vuoti con queste sfanfaronate mi deprime assai..

.attimi

attimiespazi ha detto...

"Ormai la nave è in mano al cuoco di bordo e ciò che egli trasmette dal megafono del comandante non è più la rotta da seguire ma la lista di ciò che mangeremo domani."

una prece.

.att

marti64 ha detto...

La nave RF è alla deriva, i soccorsi ci sono stati, non
li ha voluti, ora dovrà nuotare per raggiungere la terra
della bontà, degli abbracci