mercoledì 21 maggio 2008

SONO UN FIGLIO

Sono un figlio. Un figlio di papà, anche se papà non c'è
più, o meglio: è presente in via traslata nelle mie cellule.

Nella mia memoria. Nel mio cuore. Nella mia vita.

Ho scoperto che i ricordi non sono "figurine" di un album
interiore, presenze fantasmatiche, no, anche i ricordi
hanno una carne, vene nelle quali scorre un sangue denso.

I ricordi li puoi quasi toccare. In questo io credo.
In una memoria vivente. Tridimensionale. Religiosa.

Mamma è ancora viva, in carne e ossa. Sono suo figlio.
Non è banale dirlo. Ero dentro di lei, ora sono al suo
fianco. Un miracolo eviscerato.

Sono un figlio. Quando sarò padre?

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