giovedì 19 ottobre 2017

FRAMMENTI CLANDESTINI DI UNA VIA (versione corretta)

9 commenti:

rickyfarina ha detto...

Medea:Un concentrato di stile Chisciotte: un distillato di libertà, vissuta nella maniera clandestina di chi succhia il nettare della vita e gode dello scorrere nel senso eracliteo più puro. Una clandestinità sublime, che va a cogliere eticamente la bellezza e ne mostra il valore estetico ed estatico. Un assillo di esistere, un gusto tutto animoso per i distillati di resistenza. E’ un film che può essere significato soltanto dal verbo greco 'ανθίσταμαι , che vuol dire resistere, stare contro, cadere, ma è, soprattutto, un verbo che ha dentro l’esistere, lo stare al mondo, l’essere presenti. Nonostante tutto. Frammenti clandestini di una via equivale ai frammenti di un discorso amoroso, fatto di un alfabeto decifrabile soltanto da chi si muove nello spazio di una patologia d’amore-appunto- caratterizzata dall’attesa. Allora il respiro della signora che pulisce gli occhiali, così pronunciato, così imperioso, così guerresco, diventa il respiro universale dell’anima, del mondo e di Dio. La sua vecchiezza tanto viva è uno stato di grazia. E la grazia è diletto per gli occhi, per le mani, per il cuore. Ci sono le età della vita e le età della storia nel film: i fanciulli glabri, che portano a spasso genitali in espansione, le donne in rigoglio, quelle che si nascondono dentro un’urgenza di sconfinare. Gli uomini che sospettano, che aspettano, che ignorano; gli uomini che accompagnano. Ci sono le case: immobili, a differenza degli alberi che assecondano il vento. Ma tutto diventa partecipe di una familiarità che non può essere sconfitta, che pare, alla fine del film, invincibile. E ti sorprendi a voler bene alla donna canuta o alla signora col jeans attillato; ti sorprendi a sorridere bonariamente del ragazzone che accompagna con la mano l’ascesa sul bus della sua donna frettolosa. Ti ritrovi a pensare ad un uomo dietro la macchina da presa che osserva il mondo senza onnipotenza né preparazione: è così che si vive, impreparati sempre all’attimo veniente e segnati costantemente dall’attimo venuto. Tutto si risolve in una condizione di abbraccio incestuoso: l’abbraccio è un ritorno alla condizione di infanzia, soprattutto quando una donna abbraccia una primavera, ma la primavera ha un turgore di cavallo indomabile, non è femmina, è un ragazzo dalle labbra carnose che ha sempre il fallo festante e, dunque, Frammenti clandestini di una via altro non è che un saggio critico sulla vita, alla maniera dei figli dell’uomo, che sono, lo sappiamo bene, sacri frammenti di disordine antico.
Qualcuno dice che non ti critico mai e che, di conseguenza, non ti amo: questa è critica, secondo me. Critica è sdoganare il dogma, abbatterlo e rileggere, alla luce della libertà-valore assoluto, la conoscenza. Io, con ogni film, ti imparo e per impararti un po’ ti uccido, così da vederti cratere colmo di vino e miele. Ti critico tutte le volte che faccio l’amore con te vedendo i tuoi film: questo ci ha insegnato Nicolino. E…ciò che ci insegnano i poeti non va mai dimenticato. A te le conclusioni.

rickyfarina ha detto...

Rosalinda: Mi piace troppo! Tutti sono rappresentati con occhio acritico, semplicemente per ciò che sono, come esseri umani che vivono la loro vita. Bravissimo :D

rickyfarina ha detto...

Paola Agosti: guardando i tuoi films, mi accorgo di tante cose...

Anonimo ha detto...

Ecco ....adesso ...mo' me spieghi perché i tuoi estimatori, di cui gradisci tanto i commenti, non postano direttamente sul tuo blog e nicchiano per postar altrove o in privato? O forse magari ...vogliono spiegarlo loro?

Paoly ha detto...

Amo
chi mi ama
ma è di chi mi sovverte
con religiosità che io
mi innamoro perdutamente
e per sempre.

Anonimo ha detto...

Medea: signora, il suo alitare sugli occhiali è cosi pronunciato,imperioso, guerresco!che diventa respiro universale di Dio...
La signora: e se scureggiavo,avresti letto le stesse cose?
Medea:...................si....le stesse identiche
Medeo Gratias

Gaetano. ha detto...

Beata ignoranza, si sta da dio.

Anonimo ha detto...

Vedo che alla mia domanda delle 5.22 .....nessuno ha risposto del perché di questi grandi assenti nella diretta blog ma presenti come copia incolla, da altri lidi, da parte di Riccardo. Non che mi aspettassi risposta ........perché la risposta è scontata ed era già stata data da me tempo fa. Risalutoni ragazzo ......risparisco ....tanto il problema del blog persiste.

Ramsete ha detto...

Non si faccia impressionare, Sig. Gigliotti, quella sopra non è certo cultura, ma un vacuo e soporifero onanismo lessicale. Per non parlare di quel "films", del "ti imparo" (scendi il cane che lo piscio) o, dalla stessa in altro commento, "pò" con l'accento, che fa il palo con l'"idolatrizza" dell'altra saracena.