venerdì 20 giugno 2008

IN BICI DI NOTTE

In bici di notte, con l'umidità che ti appiccica
il desiderio sulla schiena, e le luci e le ombre.

Pedalando per non morire di noia davanti alla tv.
Con la memoria nuda per essere più leggeri.

In una solitudine sempre nuova, aperta all'ignoto.
Felice perché non c'è speranza d'arrivo.

Ogni uomo che sfioro è un fratello oscuro mai nato.
Ogni uomo che sfioro ha il volto simile al mio.

Dai finestrini delle macchine esce la musica e
la gioventù ebbra cola sull'asfalto come un siero.

Io pedalo, pedalo, forse nasce una poesia questa
notte, se avrò il tempo e la voglia di fare ritorno.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Questa non è una poesia, uno stato d'animo, una malinconia, questo è un capolavoro di emozioni. e mi rammarico di leggere i miei pensieri nelle tue righe, e mi dico meno male che c'è chi le sa scrivere per me. Ti nomino scrivano della mia anima, so che sarai feklice di esserlo. Grazie Ricky. Peppe