lunedì 21 giugno 2010

PENSIERI DELLA RIVOLTELLA



Mi sento carico come una rivoltella, ma non a salve.
Ogni colpo è un addio bruciante.

*

I volti sono enigmi, ma avere un'espressione è sempre
più difficile, viviamo nel livellamento generale, ci stanno
togliendo "il carisma teatrale", dobbiamo tornare a
recitare per tornare a essere veri, maschere pulsanti.

*

Amore è ciò che ci fa odiare la morte. Odiala questa
fucina di polvere e addio. Ma quando arriverà a fermare
i tuoi passi, a ghermire i tuoi sogni, accoglila come la
tua ultima amante, e donale un mazzo di orizzonti recisi.

*

Un deserto senza allucinazioni è inumano. Per questo
la natura ha creato l'uomo, per popolare l'universo di
allucinazioni, per sentire il solletico della nostra piccola
disperazione, alla natura piace illuderci, si diverte da morire.

*

Costellazioni dell'insensato, galassie dell'inesprimibile,
e noi, creature mortali, chiuse nell'infinito, a cercare
di dire la verità, proprio quando la verità ci lascia senza
parole, e ci sospinge sul baratro di un silenzio stupefatto.

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