sabato 24 marzo 2012

IL RUBINO CARTESIANO

Paura di essere vetro che va in frantumi
in questa notte senza di te, dove ogni orma
che hai lasciato è precipizio, paura e non
solo paura, amore nascosto nella luce,
amore che si schiude nella tempesta come
un fiore che non teme vento e pioggia.

Un segreto dilaniato rivela la sua feroce
nudità: una limpida assenza. La vita nulla
ha di misterioso, il mistero è la suprema
impostura dei poeti, l'addio è un condensato
di logica, puro cristallo cardiaco, rubino
cartesiano: non ci sei, quindi non sono.

5 commenti:

Medea ha detto...

Si ingoiano passi di rabbia come deserti rossi di paura.
L'amore è un'ara di morte. Tocchi marmo bianco, striato di strane ferrigne suggestioni.Sedimenti di pensieri storti. Di giorni sbagliati.
Si condensa il respiro. Anche se pare sia primavera.
Il mare tradisce. Non sgomiti più per catturare le onde in una bottiglia.
Sogni una muraglia che possa tagliare l'universo con una lama di oblio.
Appendi ad una croce tutto quello che resta di te. E' una croce di morte.
E' agli amori morti che ritorni. Per sanarne ferite ormai affidate alla cenere.
Rubi su una tomba un tulipano. Ha odore di stantio.
Scopri tra i capelli un ago di pino. Ricordo di una spiaggia appena distante.
Una stele recita quello che era. Non è più. Le mani sanguinano. Tremano.
Hai sperimentato l'ira malvagia. Rubiconda come gli occhi di un demone. Soffri persino l'odore di visceri dimenticate nell'alveo di una fiumara in secca. Nemmeno una parvenza di te rimane tra i fantasmi di oleandri che si apprestano a rifiorire. Velenosi. Mortiferi.
"L'assenza" è talmente limpida da risultare faro nel cammino tra rovi irsuti.
"Non ci sei, quindi non sono".
Solo nell'assenza che urla io esisto. Per condanna. Di aspettazione e rifiuto.

avorio ha detto...

non ci sei, quindi sono altro.
questi i miei adii. sono sempre il "non sono" ma non lasciano il vuoto.
quante volte ho detto addio, tante, forse troppe. il rubino cartesiano mi perseguita da sempre, ma è per essere non per non-essere; è una zattera contro l'annientamento di me, non l'annientamento stesso.
devo dire addio e la logica dei miei adii è la ricerca della salvezza dalla voragine dell'assenza.
buongiorno, Ricky

Medea ha detto...

Esiste una logica dell'addio. Sono d'accordo. Spietata.
Sperimento anche illusoria, ahimè.

L'addio per me non è decisione. Ora lo so. Lo subisco.

Per salvarsi bisogna essere coscienti del valore di ciò che si salva. E considerarlo degno di salvezza.

Bisogna essere più forti della propria condizione.

"Ogni orma che hai lasciato è precipizio", ogni segno di passaggio è uno scrigno che custodisce il flagello.

La "limpida assenza" fa torbidi saliva e sudore.

"Il mistero è la suprema impostura dei poeti": quanto sono mentitori i poeti! Si nascondono dentro un mondo ove tutto è possibile, indossano una verità che è sconfinata e squarciano lenzuola di seta come fosse cielo. Invece sono sudicie di cattivi odori.
Il rubino cartesiano entra in pompa magna tra le mie preferite. Ci ho pensato a lungo. Molto ho riletto. Scarnificato e centellinato nella notte. Ho scelto.

Anonimo ha detto...

...si torna all'amore perduto, anche se solo col pensiero, perchè senza la sofferenza non riconosciamo l'amore. lo vediamo solo quando ci ha lasciato. in fondo siamo degli eterni insoddisfatti, oblio, cenere, la morte, il marmo, le urla.... è sempre un piacere leggere Medea, scrive con la pancia, col cuore, col cervello. I suoi scritti trasudano emozione pura e sincera. Ma io non riconosco amore in queste parole. Amore è gioia, serenità, abitudine, è l'alternarsi del giorno e della notte, è vedere il bello che hai di fronte, è intuire come rendere felice chi ami. Non sarebbe poi così difficile. Possibile che sono secoli e secoli che ci arrovelliamo su questo argomento? O forse tanti vivono con e nell'amore e gli unici a non farlo siamo noi? Bah.... stasera sono assalita dai dubbi...vorrei capire. Buonanotte poeti. E' sempre un piacere intrufolarsi fra le vostre parole: Martha

avorio ha detto...

sto dicendo addio ad un'emozione, in queste ore.
compirò il rito della chiusura del cerchio.
non sarà doloroso: lascerò fluire.
anche questo è un addio e ogni attimo è l'addio al prima che mi vede diversa.
buongiorno Ricky