sabato 22 novembre 2014

AUTORITRATTO FALLICO


Circonciso dall'età di 12 anni per una fimosi
il mio cazzo ama il sapone, è sempre pulito.
Gli faccio la doccia almeno tre volte al giorno.
Non è certo un organo sereno, e ha un brutto
caratteraccio: tende a incazzarsi per niente.
Un tipo duro, molto duro, ma non spietato.
Tende a sputare in luogo pubico, quindi non
è molto educato, ma va bene così in fondo.
Un organo primitivo, analfabeta, non ama
i filosofemi, ragiona sempre con la sua testa.
In sostanza è una testa di cazzo ma non può
farne a meno. Ha una sua vitalità drammatica.
Ama i luoghi caldi e umidi, e i cespuglietti
fioriti. La sua socialità si limita a due coglioni
con i quali intrattiene un rapporto di vicinanza
coatta. Un filo rosso lo lega al cuore, e ha
una sorta di venerazione per ogni pompa,
non solo quelle cardiache. Sotto la sua scorza
si cela un tenerone, un marinaio che mantiene
sempre le sue promesse. Non crede in Dio,
e non crede nemmeno nella chimica delle
pillole. Non ne ha bisogno, non ancora. Dal
punto di vista politico è un liberal progressista.
Ma sotto sotto si sente un baronetto. Per sua
natura va sempre fino in fondo alle cose.
Non si risparmia, anche se deve fermarsi per
riprendere fiato ogni tanto. Può sembrare
un sadico quando si gusta i lamenti che crea
con la sua tenacia arroventata. Nessuna ha
mai riso di lui, quindi non è spiritoso, ma in
certe situazioni non è certo un difetto la serietà. 
Fa sempre il suo dovere, a volte lo confonde
con il piacere. C'è un posto per lui nel museo
delle cere, ma per ora scodinzola in tutte le
primavere. Un cazzo, è un cazzo, non un
cazzone, è proporzionato alla struttura di
un uomo alto e robusto. Non soffre di alcun
disturbo mentale, però va detto che è uno
"schizzofrenico", con due zeta. Se non può
schizzare almeno una volta al giorno rischia
l'esaurimento nervoso. Per fortuna c'è sempre
qualcuno pronto a dare una mano: io. 

Nessun commento: