martedì 9 agosto 2011

NELL'ATTESA

Con i fili del cervello scoperti
annuso il cielo come un cane
fedele all'assoluto, mentre il mondo
vomita le sue iniquità, e si aprono
ferite antiche, lamenti freschi
di giornata, al mercato del dolore.

" La terra è un uomo " diceva
un filosofo, ma ha il volto sfigurato,
humus/homo, affinità elettive
di un suono, precipizio della speranza,
un morso incastonato in un grido,
antipasto di tenebra.

In un cataclisma di leggerezza,
lontano da ogni forma che non sia
anche sostanza, in ritardo su tutti
i miei possibili appuntamenti con la
Verità, oso dire: è tempo di vegliare
sulle ombre, nell'infernale quiete

dell'attesa.

4 commenti:

Eleonora ha detto...

La sento tutta mia.
Ti abbraccio

Eleonora

rickyfarina ha detto...

non riesco a capire nulla della tua nuova foto!

Eleonora ha detto...

se ciclicchi sopra si ingrandisce...prova!

E.

rickyfarina ha detto...

CONTINUO A NON CAPIRE!