sabato 26 settembre 2020

IL PANE DI OMAR

 https://www.youtube.com/watch?v=aWrqsbtCRjw

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ecco signor Farina:lei attraverso lo sguardo filtrato dalla lente della sua telecamerina,trasforma i gesti quotidiani,ripetitivi e, solo all'apparenza insignificanti, in immagini poetiche dell'altro.Ecco dunque l'inesorabile e beffardo suo destino: quelle che lei chiama le "schiavitù" dei suoi simili, sono in realtà le catene che la redimeranno. Dia sempre un nome di persona ai suoi video e la sua poetica prenderà letterarmente corpo e sostanza!
Kat

rickyfarina ha detto...


Grazie Kat per il commento bello e incoraggiante.
Unico appunto: sono circa 20 anni che faccio "Ricky Farina",
spero in cuor mio di avere avuto modo di dare corpo e
sostanza alla mia poetica! Sicuramente in senso fisico
l'ho fatto, devo assolutamebte dimagrire, altrimenti non
potrò mai fare il bagnino! E'sempre stato il mio sogno!

rickyfarina ha detto...


In effetti la mia poetica prende molto spunto da quella celebre frase di Jerome K. Jerome: Adoro il lavoro, starei delle ore a guardare le persone che lavorano.

Il mio sogno (irrealizzabile per questioni di tempo) sarebbe quello di descrivere con il mio occhio tutte le professioni del mondo: dal becchino alla pornostar.

Anonimo ha detto...

Interessante: fossi in lei comincerei dalla pornostar!Per il becchino c'è sempre tempo...
Un saluto,
Kat

rickyfarina ha detto...


Mi sembra un ottimo suggerimento!