mercoledì 28 giugno 2017

IN ME

In me non c'è spessore. Nessuna profondità.
Sono ondulato e mistico. Una carezza è già
melodia delle mie viscere. Non ho bisogno
di vedere per credere, mi basta credere per
vedere. E che cosa vedo? Vedo la mia ombra
prendersi gioco di me. Vedo l'orizzonte di
un pensiero, e la mia libertà che striscia sulla
terra inferma. Mi sento una mela che soffre
il solletico dei vermi. E vedo ridere la morte.
Radici spappolate, gusci vuoti d'origine.
E questo cuore malsano che pompa sangue
nella bianca vertigine del nulla, allibito.

8 commenti:

attimiespazi ha detto...

Ricky metafisico..

Anonimo ha detto...

dici di essere felice innamorato e scrivi queste cose?

rickyfarina ha detto...


E dove sarebbe la contraddizione?

rickyfarina ha detto...


Dovrei parlare solo di caramelle al miele?

Anonimo ha detto...

tu scrivi che hai un cuore malsano.. con vermi che trovano una porta,nella stanca polpa..
e che la tua anima giace lieve sul pavimento..e che nell'alta marea urlano parole silenti...
fuori da questo triste mondo in stridulo timore.. eh, mi sembra una bella contraddizione...

Freddy Fosca ha detto...

C'è contraddizione nei papponi per cani?

Anonimo ha detto...

Esatto Freddy, scriviamo poesie come se fossero papponi per cani ;-)

Anonimo ha detto...

Faccio un bel mappazzone