mercoledì 28 settembre 2011

NOVA, RITRATTO DI UN UOMO

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E’ il film del fiore nella bottiglia. Contrasto tragico di una danza allegra negli imbuti artificiali della terra. Nova ha un volto bellissimo, che porta subito in un’atmosfera da “Tempo delle mele”. E la colonna sonora perfetta per il “fiore nella bottiglia” sarebbe proprio Reality.
Ha la convinzione dei folli Nova: quattro frecce che partono dal cuore e puntano dritto al cuore. Un piccolo putto che distribuisce, come in una favola, la genuinità che abbiam dimenticato: “Onestà, compassione, semplicità e amore”. E unisce a tutto questo una piuma. Perché le sue frecce non hanno direzione, sono interscambiabili e soggette a moto perpetuo. Come il Creato. Ma hanno la leggerezza del volo.
In questo film mi colpiscono i rumori. Che diventano musica. La vita che scorre in metro, gli altoparlanti stonati, la direzione del vento che Nova coglie, quelle stonature un po’ macabre delle macchinette per tatuare, le voci.
E la poesia raggiunge il suo culmine nel finale: i disegni di Nova, i suoi colori, i suoi cuori fatti di ali…e il suo fiore. Il bacio ad Amanda (mai come ora nome parlante), con la sua malinconia negli occhi, e la dolcezza di questo piccolo erote che ha le ali nascoste sotto una giacca scura ed enumera al sole tutti i suoi “I love…”.
So che il regista rimane interdetto tra il crederci e il mantenere il dovuto distacco. Il mito del Puro Amore, senza rivisitazioni, o l’illusione che si fa certezza di poter vivere nei sogni? Forse esiste il giardino segreto dentro il Paese delle meraviglie?
Cito il poeta: “che sia fonte di gioia il tuo smarrimento/ nel labirinto sventrato che chiami vita, non avere timori inutili, /trema solo per amore”, ma sottoscrivo “Amen”.

Tua Strega.

Eleonora ha detto...

Amanda! Amanda Lim!
amo infinitamente questo ritratto, ci sono delle immagini mute bellissime.