martedì 24 giugno 2014

IL CEDIMENTO


Un cedimento, un cedimento lieve
nella struttura ariosa del giorno.
E il pericolo della felicità si fa strada
in ogni respiro, minacciando.
Una felicità di tempesta che ha nel
suo centro il tuo volto di creatura. 
Santità della distanza che mi rende 
martire dell'attesa, e ferocia di ogni
attimo che non è attimo di te.
Anche l'arcobaleno è una nevrosi.
Anche l'arcobaleno è di un colore solo.
Amore, parola che pronuncio nelle
braci della vergogna, amore.
Amore rivela mia nudità sporca,
i miei sogni impastati nel fango,
un labirinto di cristallo in cui perdersi
è ancora più crudele, e mi alzo
in volo solo per precipitare con più
forza, per strappare alle radici
il loro segreto, vanità d'ombra che
mi schianta, e che mi fa dire "amore"
senza più vergogna, ora che sono
giunto al confine del nostro addio. 

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