domenica 25 agosto 2019

CHIARISCO

La vita è dura, una faticaccia. Bisogna sempre chiarire, ma forse serve
anche al sottoscritto. Questo blog è un contenitore pubblico, ovviamente.
Pubblico perché io sono un personaggio pubblico, nel senso che pubblico,
non che io sia famoso, ma sono pubblico, avendo anche uno spazio su
un sito nazionale. L'artista è colui che rende pubblico il proprio privato,
la propria intimità, la esterna, le conferisce una forma, l'artista lava i panni
sporchi in piazza. Perché uno scrive? Perché parla? Perché disegna?
Perché gira dei film? Infinite sono le risposte e dalle più svariate angolazioni.
Per quanto mi riguarda è una necessità che ho sempre avuto sin da
piccolo, ricordo che usavo un piccolo registratore per congelare la mia
voce e parlavo delle bambine di cui mi innamoravo alle elementari.
Una forma di feticismo? Forse, ma non solo. Pubblico perché soffro
di claustrofobia di me stesso e ho bisogno di vomitarmi fuori, all'aria
aperta, per non fare ristagnare i miei pensieri e le mie visioni. Che cosa
spero pubblicando? Ovvio: di diventare ricco e famoso e potermi
comprare una Ferrari e una villa con piscina, ma mi accontento anche
di essere semplicemente felice in questo monolocale, che per me è
un universo, che contiene tutte le persone che ho conosciuto e che ho
rivelato tramite i miei film. Spero di essere stato chiaro. Saluti.

31 commenti:

Anonimo ha detto...

La tua definizione di artista non mi convince per niente.

rickyfarina ha detto...


Amen.

Comunque è sempre un "tirare fuori" qualcosa da se stessi.

rickyfarina ha detto...


Proponi tu una definizione e si discute, non pretendo di avere
il Verbo in tasca, anche perché ho le tasche bucate.

Anonimo ha detto...

Un artista è una persona di grande talento nel fare qualcosa di particolare, che per genio, inventiva e forma lo sa fare meglio di quasi chiunque altro. Puoi essere un artista raccontando barzellette, o rubando, o costruendo una tomba, pilotando un aereo... Persino scopando puoi essere un artista. Ma devi essere tra i pochi che sanno fare arte nel fare ciò che fai. Meglio se sei l'unico.

E' la definizione di arte che definisce coloro che provano a cimentarsi nel fare qualcosa. E qui, diciamo che molti, troppi, usando la definizione di arte come fa loro più comodo, e ci fanno rientrare le loro azioni o lavori, circostanze e fatti, o il tempo che passano nel fare comunque qualcosa. Per quanto lecito, questo mi sa di cagata abbastanza evidente.

Tutti abbiamo provato a disegnare, a scrivere, a dire qualcosa di particolare, a fare una foto o un filmino... O altro. Ma gli artisti, quelli veri, hanno qualcosa di speciale.
E quando li incontri li riconosci subito.

Anonimo ha detto...

E telefonarvi, no, Soci? O un WhatsApp.

Anonimo ha detto...

E qual'è la caratteristica principale, quel qualcosa di speciale, per cui li riconosci subito quando li incontri?

rickyfarina ha detto...


Prendiamo per buona la tua definizione: che cosa significa "fare meglio di altri" qualcosa? Qui siamo nel campo delle abilità, non dell'arte. Prendiamo la pittura: in che senso un pittore è migliore di un altro? Gericault è migliore di Picasso? E qui la tua definizione incontra delle difficoltà secondo me. Ma anche nel campo delle abilità fa acqua: Federer è il migliore tennista di sempre? In base a quali parametri? Il numero delle vittorie? Questo essere il migliore tiene conto di come è cambiato il tennis nel corso della storia? Tiene conto delle emozioni che anche un tennista "peggiore" ti può dare? Un amante può essere tecnicamente perfetto in quanto a dimensioni falliche, capacità di usare il cazzo, il rimo e tante altre cose, ma siamo sicuri che una donna godrà di più con l'amante tecnicamente perfetto? Un cantante? Perché un cantante tecnicamente stonato come Vasco Rossi può dare più emozioni di uno intonato? E via di seguito. In che senso un regista è migliore di un altro? Successo? Successo di critica e di pubblico? Un artista senza successo non è un artista? E che cosa è il successo? Insomma, come vedi non è facile addentrarsi nelle definizioni. Continuo a preferire la mia: un artista è un essere umano che sente la necessità di esprimersi, non la domenica, tutti i santi giorni, anche se non trova l'ispirazione, in lui ci sarà sempre l'anelito ad esprimersi, che poi abbia successo o meno, che poi sia il migliore, per me, non ha alcun senso. Detto questo: io sono il migliore video ritrattista in circolazione e per circolazione intendo L'UNIVERSO.

Anonimo ha detto...

Accetto i tuoi punti, ma non la definizione di artista. Ma è una mia opinione.
E' ovviamente soggettivo il piacere nell'osservare o usufruire di qualcosa che una persona ha creato usando il suo talento. E sta qui il punto che non permetterà mai di definire con assoluta precisione una cosa astrattamente soggettiva come la definizione di arte, e quindi di definire colui che dice di essere o che è definito artista. I parametri di valutazione sono soggettivi. Quello che credi tu vale tanto quanto quello che credo io. Non ci si può basare su dati scientifici a suffragio.
Ma fattualmente, il successo può essere un riscontro che può essere misurato. Il consenso, la quantità di persone che visita un museo o va a vedere una partita o il numero di clienti di una escort, possono determinare, con una certa approssimazione e in modo democratico la valutazione di arte, che in definitiva è piacere.

Anonimo ha detto...

Inoltre, penso che tu confonda l'arte con la capacità empatica che una persona può sfruttare per far passare come arte le sostanziali cagate che fa.
Vedi Vasco Rossi.

riccardofarina69 ha detto...

Sì. C'è il successo misurabile. Ma c'è anche il successo silenzioso e intimo o l'opera sotto la polvere del tempo, il successo di essere riusciti in qualcosa davanti ai propri occhi. E c'è anche il successo postumo o il successo che negli anni viene dimenticato e non incide più nel presente. Come diceva Flaiano "l'insuccesso mi ha dato alla testa".

Anonimo ha detto...

20:28 forse negli ultimi dieci anni, ma in passato ne ha fatto tante che son bellissime,dai,non si può dire che Vasco ha fatto solo cagate

riccardofarina69 ha detto...

Rimbaud ha smesso di scrivere molto giovane ma poi è diventato un ALTRO, non era più un poeta, o forse questo suo strappo è stato il suo gesto più poetico...chissà.

Anonimo ha detto...

Ho visto Vasco Rossi che cantava al Rolling Stone nel 1983.
Mai stato un artista. Ha scritto alcune belle canzoni.
Ma che fosse uno in gamba, e furbo, si capiva subito.
Lucio Dalla era un artista.

marti64 ha detto...

"L'arte è lo strumento con cui guardare il reale con cui possiamo
osservare il reale e comprenderlo"
Il più è riuscire a decodificare la tua arte

riccardofarina69 ha detto...

Bella Marti. Concordo.

Anonimo ha detto...

21:28 no, l'arte deve confondere il reale e farci perdere nel vago...ho vinto

marti64 ha detto...

Il significato che viene dato alle opere d'arte è soggettivo, può non
piacere, l'arte non è estetica, non è il bello
https://www.youtube.com/watch?v=TIulkmo48xY

Questa è arte

altrimentipresente ha detto...

La condizione stessa di ogni Arte è lo stile.
L'Arte trova la propria perfezione all'interno e non all'esterno di se stessa. Non deve essere giudicata con un qualsiasi metro di verosomiglianza. Essa è un velo, più che uno specchio.
L'Arte non esprime mai nient'altro che se stessa. Essa ha una vita a sé, proprio come l'ha il Pensiero, e trova sviluppo solo partendo dalle sue linee. Non è necessariamente realistica in un'epoca realistica, né spirituale in un'epoca di fede. Quindi, lungi dall'essere creazione dei suoi tempi, è invece di solito in diretta opposizione ad essi, e la solo storia che conserva per noi è quello del suo proprio progredire. A volte essa torna sui suoi passi, fa rivivere alcune antiche forme, come è successo con il movimento arcaico della tarda Arte greca. Altre volte addirittura anticipa i suoi tempi e produce in un secolo opere che saranno comprese solo il secolo successivo e solo allora apprezzate e godute appieno. In nessun caso essa riproduce la sua epoca. Mettere in relazione l'arte di un periodo storico e il periodo storico stesso è il grande errore commesso da tutti gli storici.
La secondo dottrina è la seguente. Tutta l'arte scadente deriva dal ritorno alla Vita e alla Natura e dalla elevazione di queste a ideali. Vita e Natura possono a volte essere usate come materia prima dell'Arte, ma prima che esse diventino di vero aiuto all'Arte devono essere tradotte in convenzioni artistiche. Nel momento in cui l'Arte rifiuta il mezzo immaginativo, essa rifiuta tutto. Come metodo il Realismo è un completo fallimento e le due cose che un artista dovrebbe evitare sono la modernità di forma e la modernità di soggetto. Ogni secolo è adatto come argomento, tranne il nostro. Le cose belle sono quelle che non ci riguardano. Per avere il piacere di citar me stesso dirò che Ecuba è un argomento perfetto per una tragedia, giusto perché i suoi dolori sono lontani da noi. Inoltre solo il moderno ha la capacità di andare fuori moda. La vita va più veloce del realismo, ma il romanticismo ha sempre vantaggio su di essa.
La terza dottrina è che la Vita imita l'Arte molto più di quanto l'Arte imiti la Vita. Questo è dovuto non solo all'istinto imitativo della Vita, ma al fatto che lo scopo cosciente della Vita è quello di trovare espressione, e che l'Arte le offre alcune bellissime forme attraverso le quali essa può mettere in pratica la sua energia.
Tutta l'Arte è perfettamente inutile.


Oscar

Anonimo ha detto...

22:35 allora stai dicendo che anche la vita è perfettamente inutile...ho vinto

attimiespazi ha detto...

quoto 21:55

Martina, di chi è la citazione che hai postato a 21:28?

marti64 ha detto...

Andrea Brunetti, una ragazza, penso faccia la regista ora

attimiespazi ha detto...

personalmente, non condivido il pensiero della Brunetti. molto limitato.
io appoggio più la linea di Wilde e di 21:55..


Anonimo ha detto...

Ricky... cosa rispondi a Oscar, Attimi e 21:55?

attimiespazi ha detto...

Martina, puoi esplicitare con parole tue cosa intendi con "l'arte non è estetica, non è il bello"?
grazie..

Anonimo ha detto...

Attimi,
penso intenda che l'arte è PIACERE, non è necessariamente il bello o una forma definita secondo un canone.

E dovresti saperlo, tu, donna e femmina, che il piacere a volte non è ne bello ne buono.

attimiespazi ha detto...

gradivo una risposta da Martina, in verità. le interpretazioni sono varie e l'argomento è vasto. volevo capire quale era la sua convinzione intima, poiché lei spesso parla di bellezza. ecco, vorrei riuscire a capire il suo pensiero personale, con parole sue..

Anonimo ha detto...

Non è che il mio commento pregiudichi o blocchi il suo.

Anonimo ha detto...

Infatti marti64 non s'è vista e ha preferito commentare altrove....

marti64 ha detto...

Attimi sono parole di Andrea Brunetti, non le ho virgolettate, volevo spiegare
che l'arte non è necessariamente bellezza, e nel Pianeta Albatron ci sono
inquadrature fredde, una visione veloce ti porta a dire che non è arte, per
me lo è dalla prima visione, Quello che non capisco è come conclude
Oscar Wilde, "Tutta L'arte è perfettamente inutile"

Anonimo ha detto...

Marti64.. ammora.. devi impegnarti di più e scrivere parole tue.. senza copiare e spacciare per tuoi i pensieri altrui.. firmato, Carta Carbone.

marti64 ha detto...

Io sono sincera, tante persone non lo sono, io ho scritto abbastanza di mio.
l'arte non è necessariamente bellezza, tu carbone cosa hai scritto, io non
spaccio nulla, quello che ha parlato di Vasco Rossi ha non mi è piaciuto per
niente