martedì 25 aprile 2017

VISONE E SANDRA

13 commenti:

Freddy Fosca ha detto...

Liberazione mica tanto...Siamo ancora occupati dai Catto-Comunisti. PS: Non ti si può vedere col panama e il pugno chiuso.

Freddy Fosca ha detto...

Sto blog è defunto. Non é un giudizio. È un dato di fatto. Ma probabilmente te lo meriti. Sono ANNI che fai il gentile. Una scorreggia di tartaruga ha più carattere di te!

Freddy Fosca ha detto...

Vabbeh e pure qui non c'è niente.Silvia Chicca Farinomane...vuoto completo!

Anonimo ha detto...

Su you tube il video Nori risulta non disponibile ....per vederlo bisogna andare sul fatto quotidiano quando è stato pubblicizzato Giandante o qui sul blog. Attualmente io sto leggendo "l'anello forte" di Revelli ...interviste fatte a donne contadine nate a cavallo del fine 1800 inizio 1900....donne che hanno "subito" due guerre, lutti e tanta miseria. Uno spaccato di quei tempi che rivive nei racconti.....che fanno apparire certe nostre futili paturnie come .... lamentele patetiche. Chicca

rickyfarina ha detto...


Non è disponibile sui cellulari. Giusto?
Sul computer puoi vederlo. O no?

Freddy Fosca ha detto...

Tutto molto toccante...ma che cazzo me ne frega! Ehhhh?

Anonimo ha detto...

Ok adesso lo vedo anche su you tube .....stamattina mi risultava non disponibile. Chicca

Freddy Fosca ha detto...

Ma a te non te risulta disponibile manco la sborra. E non dimenticamose, che manco er bucio der culo c'hai disponibile. Ahahaha...

Paoly ha detto...

Lo zio Bigi (Luigi) era un partigiano, era stato catturato dai tedeschi ed era miracolosamente riuscito a fuggire con un altro ragazzo. Sono rimasti nascosti in una buca nei campi per un anno e mezzo. I bisnonni, la nonna e le zie andavano a portar loro da bere e da mangiare, non li hanno mai scoperti. Finita la guerra lo zio Bigi non ha più visto il lago, mai più. Diceva che proprio non ci poteva andare al lago, avrebbe potuto incontrare un tedesco. E lui sapeva che i turisti tedeschi non avevano colpe ma... temeva che se avesse sentito una sola parola in tedesco avrebbe potuto impazzire ed ammazzare qualcuno.
È terrificante... come un "buongiorno" detto in un'altra lingua possa scatenare la violenza in un uomo che ha offerto se stesso per la libertà e la pace... se ne è andato senza un saluto al suo lago.
Lo zio Bigi ha sposato la zia Luciana (Lucia). Lei non esce dal cancello di casa da quando è rimasta vedova (qualche decade fa). Oh, è uscita per le lauree e i matrimoni dei nipoti, per i battesimi dei pronipoti no... lei dice che, se proprio ci tieni, con Dio puoi parlare anche in poltrona a casa tua.
La nonna un giorno si è seduta sulla carrozzina e ha deciso di non camminare più. Alle nostre preghiere di alzarsi rispondeva che aveva camminato abbastanza nella sua vita, e che aveva fatto la guerra per noi, perciò non dovevamo che stare zitti. E portar via l'acqua e versare il vino, far sparire l'insalata e portare il salame... vi sembro una capra?! Non ho fatto la guerra per farvi da capra!
"Guardati dagli astemi... non ti fidare degli astemi" ... che nonni zucconi, che nonni i nonni antifascisti!

rickyfarina ha detto...


Grazie per i tuoi racconti Paoly.

Freddy...il pugno e il Panama in Ricky possono
coesistere solo per brevi e intensi Attimi!

Anonimo ha detto...

Mio padre fu partigiano ...ma non ha fatto in tempo a raccontarmi, l'ho saputo da mia madre a circa 10 anni. Si unì ai partigiani in montagna ed ha visto il Duce appeso in piazza....non riesco ad immaginarlo col fucile in mano, era un uomo così mite e silenzioso. Quando sentivo che i medici vietavano agli anziani ...questo cibo o quell'altro ..per la pressione, il colesterolo ecc.ecc......in cuor mio pensavo "ma lasciateli mangiare quello che vogliono ....hanno patito fame per la miseria, hanno temuto e vissuto la morte per la guerra....fateli morire pieni ma soddisfatti, senza privarli di quelle piccole e grandi gioie che da il cibo". Nei racconti di mia madre ...la fame regnava sovrana. Chicca

Anonimo ha detto...

Guerra del 15/18 ....sulle montagne in trincea i soldati respingevano gl austriaci. Madri di famiglia dietro compenso facevano la spola con gerle di viveri e biancheria pulita portate a spalla ....lungo sentieri dal paese a valle fino su in montagna. Camminavano in processione silenziose, per non farsi individuare dai cecchini, col carico... per ore ....con qualsiasi tempo. Un mattino la bambina più grande imploro' la madre di non andare ....ma lei rispose che bisognava, si prendevano i soldini e poi portare aiuto a quei soldati era come portare il cibo al loro papà che si trovava a combattere su un altro fronte. La vide partire con la grande gerla assieme alle altre, dopo ore arrivò ..scaricò il contenuto e caricò la biancheria sporca ...4 chiacchiere con quei soldati e poi giù di ritorno. A poca strada dal paese si sentì un botto ed un sibilo ....e si accasciò sul sentiero. Morì a 30 anni per mano di un cecchino ...lasciando 3 figli piccoli. Il racconto è stato rilasciato dalla figlia ....quella bambina che quel mattino, per un presentimento, le implorò di non andare. Chicca

Paoly ha detto...

Non ho conosciuto i miei nonni... se ne sono andati giovani. Ma sono vissuta con le nonne... con la nonna materna soprattutto.
Il bisnonno era l'oste del paesino, detto "il tabarino". Ogni tanto il podestà lo mandava a chiamare, giravano voci su di lui, e la nonna ogni volta temeva che il babbo non sarebbe più tornato, invece tornava sempre... pare fosse molto furbo. Un giorno però dei soldati tedeschi sono piombati in osteria, hanno cominciato a perquisire dicendo che se avessero trovato qualcosa li avrebbero uccisi tutti... se ne sono andati senza guardare sopra un armadio, e su quell'armadio erano nascosti i fucili... incredibile... i ricordi di chi ha vissuto hanno cucito la coscienza di chi ha avuto il dono dell'ascolto... sperando di esserne degni eredi, già...

@Chicca
Hai ragione, dopo la fame, la guerra... la dieta?!
Mia nonna adorava il cornetto algida... gli mozzava la punta inferiore e da lì risucchiava il gelato, godeva come un riccio... anche se diabetica non glie lo si poteva negare di tanto in tanto, i suoi occhi poi... sbriciolavano cuore e razionalità!