lunedì 24 novembre 2008

RICKY FARINA DALL'ANALISTA

Ricky Farina si sdraia sul lettino dell'analista:prono.

Analista - Lei si è messo a pancia sotto, prono, perché?-

Farina - Perché per me lei è un pronoterapeuta -

Analista- Che cosa la tormenta? -

Farina - Il cervello, non sopporto di avere un cervello. -

Analista - In che senso? -

Farina - In senso cerebrale -

Analista - Che tipo di disturbi ha? -

Farina - Soffro di tridimensionopatia, la profondità mi inquieta -

Analista - Si spieghi meglio se può -

Farina - Passo la mia vita davanti allo schermo,
lo schermo del computer, della televisione, del cinema,
e quando torno a muovermi nella realtà
ho come conati di angoscia e mi sento strano, fuorisede -

Analista - Se ho capito bene lei si sente a disagio nella realtà -

Farina - Esatto, la realtà mi disturba, la trovo troppo pervasiva -

Analista - Mi parli dei suoi sogni, ha un sogno ricorrente? -

Farina - Sì, ho il cranio scoperchiato e
una giraffa mi lecca il cervello -

Analista - Molto interessante -

Farina - Dottore ho paura, sto forse impazzendo? -

Analista - No, lei è già impazzito -

Farina - Ah, e c'è una cura? -

Analista - Perché curarsi dalla follia? La sua è così divertente -

Farina - E questo mio continuo disagio? C'è un rimedio? -

Analista - Perché curarsi dal disagio? Una pietra è in quiete,
l'uomo invece è inquieto, questa è la legge,
la legge della Realtà -

Farina - Quindi vuole forse dirmi che anche io sono reale? -

Analista - Sì, se ne faccia una ragione -

Farina - E come faccio a farmene una ragione se sono matto? -

Analista - Questa è una buona domanda alla quale non so rispondere -

Farina - Grazie dottore, mi sento già meglio -

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