sabato 7 marzo 2015

I RECLAMI

Ogni tanto arrivano dei reclami, case discografiche rivendicano
tracce musicali presenti nei miei film, e così YouTube ti costringe
a togliere il film perché in automatico l'audio viene azzerato.
Stamattina due vittime Chisciotte: Supersolo e L'albero e il carrello.
Tutto questo comunica un senso di precarietà che è molto sano.
In teoria tutti i miei film con musiche non originali ( solo i film con
le musiche di Gelo si salverebbero) potrebbero essere azzerati. E allora?
Direbbe un filosofo. Ma chi cazzo se ne frega, conservo comunque tutti
i progetti per i posteri, non si sa mai, un giorno ci sei e il giorno dopo ci fai.

UN UOMO VIOLENTISSIMO


Sono un uomo violentissimo: tocco le donne con i fiori, con le parole e
con il cazzo. Le tocco, e le palpo sui mezzi pubici. Sì, le donne toccate
sono più belle delle donne sfiorate, e sono più belle di quelle ragionevoli.

L'ERBA VOGLIO


" Voglio essere amato per quello che sono ", mai detta una simile
bestialità. Sono vittima di un malinteso con me stesso, e voglio
essere amato per questo malinteso, fraintendermi è l'unico modo
per conoscermi. Ma a pensarci bene: voglio essere amato? Non
credo, non ancora, prima preferisco essere succhiato, divorato, e
accarezzato nella notte, e voglio essere digerito, ed evacuato.

IL RITORNO DEL SUPERBELLO

DISCORSO IMPORTANTE

Mi sono simpatici.

venerdì 6 marzo 2015

FOTO DI VALENTINO MURGESE


La poesia più strana del mondo


Voglio scrivere la poesia più strana del mondo.
Da dove inizio? Dalla scheggia di luna park che
ho nel cranio? Dalle staminali dell'angoscia?
O inizio dalla fertile agonia dei sogni?
Un uomo, un uomo con la lingua calva, dentro
un cimitero di frullatori zoppi, e le smarrite
sembianze di un decoro d'altri tempi, nulla avviene
per necessità, è tutto un vezzo di vertigini, di
cristalli di metempsicosi, e tu, tu che sei appena
nato, che sei uomo, che sei ancora uomo, che
sei infinitamente uomo, incessantemente uomo,
tu, nascondi la polvere sotto tappeti volanti, e non
sai amare, sai solo sgusciare vertebre nel mattino
dei draghi, criogenesi di un respiro alcolico nella
verzura cosmicofluida del sogno avvampante.