domenica 31 agosto 2008

RACCONTINO

Lei mi disse a chiare lettere che era giunto il momento di
prendersi una pausa di riflessione. Le risposi che nelle
pause non riuscivo a riflettere. Lei mi disse che ero troppo
intellettuale e che sentiva il bisogno di stare con un uomo
più concreto che la facesse sentire di questo mondo. Le risposi
che l'intelletto fa parte di questo mondo, ma ha anche il
compito di figurarsi altri mondi possibili. Lei mi disse che
con me non aveva mai goduto e non aveva più voglia di fingere.
Le risposi che la finzione è una funzione, grazie a me
poteva sentirsi una donna funzionale, mentre il coito era
un fenomeno isterico. Lei mi disse che ero un fallito, senza
un soldo, e che aveva la necessità di frequentare persone
con un alto reddito e villa con piscina climatizzata. Le risposi
che la piscina climatizzata non l'avrebbe salvata dalla
noia, e aggiunsi che gli alti redditi l'avrebbero fatta
sentire una donna bassa. Lei mi disse che aveva un succhiotto
sul culo, si tirò giù i pantaloni e me lo mostrò con
l'intento di colpire al cuore il mio supposto orgoglio
maschile. Risposi che si trattava di un succhiotto di ottima
fattura e che non ero per nulla geloso. Sottolineai che
non la consideravo di mia proprietà, che volevo solo amarla.
Lei mi disse che ero un uomo meraviglioso, che non si sentiva
degna di stare con me. Le tirai un ceffone, e un altro ancora.
Lei mi disse che ero manesco. E mi lasciò definitivamente.

UN CORTO SIMPATICO

Non è facile trovare un posto di lavoro, se non sei
raccomandato devi essere molto preparato!




AFORISMA DEL GIORNO

Credere che l'universo sia una concatenazione di eventi
casuali è assurdo tanto quanto credere in un Dio creatore.

Si tratta di scegliere a quale assurdità credere.


Ricky Farina

sabato 30 agosto 2008

POESIA COMICA

Scendo dal letto, inciampo sul cadavere
di un sogno. Il muro è vuoto, la mia finestra
si è suicidata, iniziamo male.

Scendo in strada. Sangue di vetro.
Pedino una vecchietta che si è appena
comprata la settimana enigmistica.

La fermo, la strattono, le urlo addosso
questo:"ma tu, putrido essere, sai la differenza
tra un enigma e l'enigmistica?"

Un poliziotto mi arresta, ma è colto
da un arresto cardiaco, allora fuggo.
Fuggo lontano:in Brasile.

In Brasile divento transessuale
cattolico e falegname. Intaglio crocifissi
deliranti e metto le tette a Cristo.

Mi internano, ma io faccio esternazioni.
E cerco la debolezza insita in ogni
camicia di forza. Evado dal manicomio.

Torno in Italia. Chiedo un prestito a
Berlusconi e fondo "collettivo Marcuse",
una pop-factory liberal-edonistica.

Mi viene un crampo ai lacci delle scarpe
mentre inseguo una donna, lei ride.
Io muoio.

Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah


DANIEL ARVIZU

Daniel Arvizu è un ragazzo di talento cresciuto nella luce
del Messico, suo paese d'origine. Quella luce maestosa, elegante,
allucinata, gli è entrata nel sangue, ed egli la trasfonde,
sapientemente, meticolosamente, con perizia alchemica, nel
suo lavoro di fotografo e di direttore della fotografia per
il cinema. La forma, l'equilibrio, la segreta sintassi dei
colori, la modulazione ritmica delle ombre, sono il suo pane
quotidiano, la sua passione. Riesce a unire nella sua tecnica
un'estrema lucidità, fatta di scrupolo quasi maniacale, e
una sulfurea simbiosi con l'immagine, creando una sorta di
"evocazione" dell'immagine stessa, che ne perpetua il mistero
e l'intima evanescenza. Ogni immagine è una testimonianza,
un "martirio" della Visione, e Daniel ne è consapevole.


AFORISMA DEL GIORNO

Metti un pizzico di sale sulle tue ferite, se non vuoi avere
un dolore insipido.


Ricky Farina

venerdì 29 agosto 2008

POESIA DEL MALESSERE

Ti senti montare in testa la follia
come una maionese nera e

amara.

E per follia intendo: quella fuga centripeta
del tuo midollo osseo.

Che fuga non è ma orrendo vomito
retroverso.

E tu sai, lo sai che è l'immensa paura,
la paura vertiginosa

a macellarti il sangue
senza pietà.

Accendi un fuoco ora, riscalda la tua
notte fino al brivido

di un'alba senza rancore.

Aggrappati alla tua fragilità,
non odiarla.

Lei ti salverà.