martedì 4 maggio 2021

lunedì 3 maggio 2021

UN FIORE ALL'OCCHIELLO

Un fiore all'occhiello e il virus nell'aria,
la vita è pura, purissima, cieli dentro una
stanza, ossigeno e solitudine, morti senza
riscatto, ultimi respiri che non saranno più
i primi, a confonderci le polemiche umane,
le fazioni, l'angoscia vissuta a buon mercato,
eppure è una vertigine di schianto puro,
sempre, sostenuti da una pandemia o da
una settimana enigmistica, parole in croce,
Verbo in croce, sentieri e solchi di polvere,
non c'è mai stato altro che questa nudità
a fior di roccia, e di pelle, la vita bella e
buona, brutta e cattiva, il mappamondo
che gira nel mappauniverso, nella mappavita
di una mappatragedia, forse ridicola, o
forse seria come un ghigno di teschio, ma
resta l'eleganza, un fiore all'occhiello, un
passo di festa, senza clamore, un sipario
che cala per indolenza, per lasciarsi andare,
per un coraggio di velluto logoro, dove
solo le stelle, lontane sorelle, ci amano.

SILVANA ALBERTON

 POST PER SILVANA

Io non conosco personalmente Alberton, Silvana Alberton (noti che ti ho fatto l'onore di Bond, James Bond?), so solo che un giorno mi sono arrivati i suoi auguri di buona giornata su messenger, auguri ai quali ho risposto, e ora ogni mattina ci scambiamo emoticon, gif e tutto l'armamentario possibile che questa società dell'immagine ci
mette a disposizione. Immagino di non essere l'unico ai quali Silvana Alberton manda i suoi auguri, ma mi accontento di essere uno fra loro, di fare parte della rosa dei suoi magnifici "buongiorno".
Non so quasi nulla di lei, forse vive su un altro pianeta, so che è
una donna e che non ama Berlusconi, probabilmente è di sinistra, e questo me la rende simpatica, ma non è una questione politica, non c'entra nulla la politica, anche se fosse stata di destra la sua attenzione e la sua gentilezza mi avrebbero commosso. Non ho mai creduto all'estraneità, non esistono gli estranei, esistono persone che ci sono simpatiche e altre no, questo è tutto, e non è poco. E Silvana mi è simpatica per la sua voglia di comunicare, per il suo desiderio di donare anche un semplice buongiorno. Mi sono affezionato. E mi sento in colpa: è sempre lei che pensa per prima al buongiorno. Questo mi ricorda L'uomo che amava le donne
di Truffaut, il protagonista, Bertrand Morane, non poteva fare a meno delle donne, anche solo vederle o ascoltare la loro voce.
In una scena cerca di sedurre la voce della sveglia telefonica, una voce non registrata, ma viva, presente. Non si incontreranno mai. Sarà l'unica donna a restare un sogno, un'immagine, una voce.
E anche nel finale il protagonista morirà per tentare di afferrare l'ombra di un'infermiera dal letto del suo ospedale, cadrà dal letto e la felbo si staccherà: fine. Fine della sua vita. In fondo la realta è fantasmatica, è fatta di ombre, di voci, di immagini evanescenti. E Silvana ha tutta la realtà del sogno e dell'immaginazione.

RIBOLLA GIALLA

Sono profondamente sconvolto
da un atto che ho appena commesso:
ho comprato al super un Ribolla gialla spumante
da tre euro e cinquanta!
Io, The Ricky Farina, io un Ribolla da quattro
soldi. Che cosa mi sta capitando? Come ho potuto?
Mai ero sceso così in basso, mai fui così triviale e popolare!
Forse, forse ricordo
un Tavernello, ma era per gioco o
per cucinare il risotto.
Ed ora eccomi qui, mortale tra i mortali,
a fare i conti, a calibrare
le mie voglie, le mie bollicine dorate.
Perché? Ho accettato anche io la vecchiaia?
La morte? La bassezza spirituale?
Perdonatemi! 

AVETE VISTO?

Avete visto miei adorati picchiatelli?
Ci siamo sbarazzati di Lindt!
E'stata la fan più veloce del WEST,
questo dobbiamo riconoscerlo!

Lo so, lo so che voi siete gelosi di
ogni nuova arrivata! Adorati picchiatelli!
Mi volete tutto per voi!

Ah, l'amour!

FREDDY, AIUTAMI!

IL PENSIERO INUTILE

Screditare una pandemia parlando di pensiero unico o numeri falsati è
perfettamente inutile, sarebbe come tentare di screditare le montagne o
il mare, sono evidenze sotto gli occhi di tutti, nei polmoni di tutti, nelle
terapie intensive di tutti. Ho un caro amico a cui voglio bene che è un
complottista di razza, ed è anche molto intelligente, quindi prendo il
suo complottismo come "una forma di spettacolo", è il suo modo di
divertirsi, dubita di tutto, dubita per esempio di ogni incontro di boxe
di Alì, se lo seguissi mi toglierei il piacere di godere di qualsiasi cosa,
anche di un Tegolino del Mulino Bianco. Gli incontri combinati
ci saranno stati, non lo nego, ma io per preservarmi ho deciso di credere,
di essere un credulone, la vita è più semplice. Credo anche all'amore,
pensate! Se non saltano fuori le prove di un incontro falsato, decido
che è molto meglio credere a quello che sto vedendo, mi tutelo come
spettatore, tutelo le mie emozioni. Per quanto riguarda il vaccino, se
fossi solo al mondo non lo farei, mi sento fisicamente abbastanza
sicuro, lo farò per rispetto degli altri, perché mi sento parte di una
comunità, del consorzio civile. Mi sentirei un traditore a non farlo.
Se qualcuno ha paura per la propria salute perché anche un vaccino
anti-influenzale gli crea problemi, per me può anche non farlo, è una
sua paura e io rispetto le paure personali. Anche se vincere le proprie
paure dovrebbe essere sano, o no? Prima o poi riprenderò l'aereo, mi
rendo conto che certe paure sono irrazionali. Che sia chiaro, a me
avere ragione non piace e non lo pretendo, a me interessa rispettare
la ragione, è diverso. Sono amico di Platone ma sono più amico della
verità, se Platone dice qualcosa contro la verità, devo ribellarmi
contro Platone, perché la verità deve essere rispettata sopra ogni cosa.
Non voglio avere ragione, voglio che la Verità abbia ragione.
Prima verità: c'è una pandemia, e tranne qualche folle siamo tutti
d'accordo. Seconda verità: questo virus colpisce principalmente i
più deboli: anziani e malati. Quindi il sano deve vaccinarsi secondo
me per "simpatia" verso i più deboli, è una forma di cortesia mondiale.
Non vaccinarsi è scortese, prima ancora di essere cosa stupida.
Terza verità: un coprifuoco non è fascista, è una misura coercitiva
che ha uno scopo ben preciso: dissuadere il virus a manifestarsi.
Ho più volte fatto l'esempio del poliziotto che mi impedisce di
camminare a testa alta durante una sparatoria, se volano pallottole-
virus è giusto tenere la testa bassa fino a quando le pallottole non
ci sono più o sono così poche che ho pochissime possibilità
di prenderne una in testa o al petto. Se il poliziotto mi impedisce
di camminare a testa alta senza pallottole, solo per un suo sfizio,
allora è fascismo e mi ribello. Ed è giusto ribellarsi, ma non è
così. Sarebbe così solo se pensassi che c'è un complotto di finte
pallottole inventate dal Sistema per farmi camminare a testa bassa
per fini di potere ed economici, questa è la "teoria" dei Davide e
io non la condivido, la consiero una idioza complottista. Le idiozie
non hanno la dignità di pensiero, il pensiero pensa, le idiozie non
sono pensieri, quindi il pensiero è unico nel senso che deve essere
pensiero, deve essere razionale, altrimenti è idiozia. Le idiozie
possono circolare, certo, e purtroppo circolano, ma per fortuna non
hanno presa sulla realtà, ma solo sui cervelli deboli e depensanti.
E questa è un'altra verità. Infatti le CURE fantomatiche non
vengono prese in considerazione dai governi e dalla scienza perché
sono una falsa soluzione e noi abbiamo bisogno del vero e non
del falso. Poi ognuno è libero di essere un idiota, chi ve lo impedisce?
Siatelo, ma se siete medici non potete permettervelo, ed è giusto
inibirvi, sospendervi dal vostro ruolo di medici. Anche perché la lotta
a una pandemia ha bisogno di una risposta compatta e univoca per
essere efficace. Non sono tollerabili amletismi "essere o non essere?".
Gli amletismi vanno bene in tempo di pace, se siamo in guerra
si deve agire, fare fronte unico, combattere tutti assieme, come i
moschettieri: Tutti per uno, uno per tutti. E così stramaledettamente
evidente, così semplice, così vero. Dumas aveva capito tutto.