giovedì 6 dicembre 2018

PENSIERI A MONTIGNOSO

Essere complici di un dolore: avvertirlo.

*

Tutti che vogliono la passione.
Invece stare assieme per abitudine
è così dolce.

*

Il medico sta usando lo stetoscopio
sul mio petto blindato.
Mi sembra uno scassinatore che
cerca la combinazione della
mia morte. Ecco, si ferma ad
auscultare. Forse ha trovato.
Il mio cuore non è più un mistero.

*

Più invecchio e più mi sento forte.
Sorseggio la vita, non la bevo più
tutta d'un fiato. Ne assaporo le
sfumature del gusto. Il palato diventa
il senso di ogni cosa.

*

Se una donna ti lascia, pensa che
sta lasciando se stessa. Tu resti in
compagnia dei tuoi fedeli testicoli.

*

L'universo è superfluo.
Una volta che hai capito questo,
puoi iniziare a divertirti.



lunedì 3 dicembre 2018

CASTELLO DI CARTE

Guardate che fantastiche costruzioni riesce a fare Bryan Berg con le carte da gioco.
Dato che nel mio ultimo post sul Fatto c'era l'espressione "castello di carte", per
curiosità sono andato su YouTube e l'ho scoperto. Mi sembra il simbolo della
nostra vita, così fragile e così spettacolare nella sua fragilità. Abbiamo bisogno di
persone così, di artisti, di musicisti, di persone colorate, come gli immigrati per
esempio. Sono per l'invasione  degli immigrati, venite tutti, venite da me in
piazzale Tripoli, venite a suonare e a vivere, a danzare, anche a rubare se volete,
sempre meglio del mortorio di ieri: una devastazione. Solo non rubatemi la
mia "Ethel", la nuova videocamera, o mi arrabbio. Anche io mi arrabbio.





QUANTO MI INCAZZA

Quanto mi incazza non avere il latte nel frigo alla mattina
quando mi sveglio! Quanto mi incazza! Io senza latte non
posso vivere, è una cosa che mi porto dietro da quando sono
nato. Quindi mi sono dovuto vestire e scendere di buona
mattina, una cosa orribile! Poi sono andato in pasticceria,
già che c'ero, a prendermi tre croissant, e dico tre! Uno
con i cereali, uno normale, e uno piccolino piccolino che
mi faceva una tenerezza incredibile. La donna che mi ha
servito, truccata di tutto punto, è riuscita anche a farmi la
solita battuta su una moneta da due euro che mi era caduta
per terra: "Perché ci ha fatto questo? Ora crescerà la piantina
e noi dovremo stare tutto il giorno a raccogliere monetine
da due euro". L'ho apprezzata, la battuta era scontata ma
lei ha voluto farla e regalarmi un sorriso, ha avuto la forza
di essere spiritosa, in questa mattina grigia ha comunque
cercato un raggio di sole tra di noi, un fremito di umanità.
E mi è venuto da pensare a tutti questi santi lavoratori che
ogni giorno si alzano presto, triturati dall'ingranaggio, e
nonostante tutto si scambiano tra di loro motti di spirito,
cercano di tenersi vivi, di non farsi calpestare l'anima.
Continuate così fratelli e sorelle. Ora la domanda è:
ritorno a letto a sognare o mi faccio una doccia fresca?

Caro Davide

Caro Davide, il manuale l'ho sfogliato così così,
meno ne sai di questi apparecchi diabolici e meglio
è. La funzione "cinema" posso usarla solo quando
dice "accentua i colori primari", se mi va, il resto
è una serie di buffonate tipo "effetto film vecchio"
o cose del genere. Ma perdono questa sciocchezze
alla mia videocamera Ethel. La chiamano funzione
cinema, che ridere. Il cinema sono io! E ho una sola
funzione: l'amore!

domenica 2 dicembre 2018

OK

Ok, ho appena fatto anche la prova microfono.
Inizio a capirci qualcosa. La dura vita del filmmaker.
Forza e coraggio. E amore.

L'ACCARTOCCIAMENTO

COME CERCARE UN EGO IN UN PAGLIAIO

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/02/come-cercare-un-ego-in-un-pagliaio/4804691/