lunedì 1 giugno 2026

L'ARCHITETTO

Non so più scrivere una poesia,
mi lascio andare e sogno
statue di fango, albe ottenebrate,
mentre l'architetto del desiderio
sorride e progetta limpidi baratri.
Precipitare è come volare ma senza
alcuna speranza.
Precipitare è come sognare vertigini
incandescenti.
Non so più scrivere una poesia,
le parole brancolano nella luce, si
fanno un nido nel vento, le parole
lasciano il posto ad altre parole,
e il poeta sogna un vocabolario nuovo.
Nuove parole per nuove avventure,
mentre l'architetto del desiderio sorride
e progetta limpidi baratri.