sabato 7 febbraio 2026

CLAUDIO

Un Borsalino color nocciola, una composizione floreale
di Lami, una magnum di Giulio Ferrari, e prima ancora
dodici bottiglie di olio pregiato, come i dodici apostoli
della spremitura, e prima ancora champagne, gin, vini
rossi, e quel MEIN MEISTER pronunciato nei vocali
su Whatsapp, e l'albatros di Baudelaire declamato in un
perfetto francese e le poesie di Heine in un tedesco ancora
più scintillante se è possibile, l'incontro con un'anima, 
una storia d'amore con un minatore gallese morto di
leucemia nel fiore purissimo degli anni, un amore nato
sui prati profumati del Galles ai piedi delle rovine del
castello di Dolbadarn, Gareth, che in gallese si pronuncia
Garesssss...amore incondizionato che va oltre la morte,
ricreato in ogni respiro da suo marito Claudio. Tutto questo
e molto altro, enigma nell'enigma, mi è stato donato,
solo perché ho raccontato la mia vita e l'ho donata alla
Rete, mettendomi in gioco, senza paura, con cristallina
indecenza. Non ho mai vinto la palma d'oro di Cannes
o il leone d'oro di Venezia, non calpesto tappeti rossi
con uno stuolo di fotografi che mi urlano "voltati da
questa parte", ma questa è solo vanità, appartiene alla
giostra dei viventi, ben più prezioso è Claudio che ama
nell'ombra, nel sacrificio della memoria, tutto questo è 
il dono della Morte. La grazia nella sua radice illesa.
Garessss.

venerdì 6 febbraio 2026

I FIORI IMMORTALI

https://youtu.be/Psd20g2yu1M?si=XRcNO1HkBnVpbrhV

venerdì 30 gennaio 2026

giovedì 29 gennaio 2026

Il signore greco


Che cos'è questa ansia di morte pietrificante?
I miei vent'anni, ossessione del respiro, non
allineamento con le strategie dell'Essere.

Nei sedili posteriori di una macchina la mia
angoscia, mia madre e un signore elegante mai
visto prima, amico di amici, un greco.

Stiamo andando verso un ristorante perso nel
tempo. "Sa, mio figlio soffre tanto in questo periodo,
mi accusa di averlo messo al mondo".

Il signore greco, senza guardarmi, disse a mia
madre: "Deve dire a suo figlio che nasciamo
con i pugni e moriamo con le mani aperte".

Quella frase fu subito una specie di calmante
abissale, da quel momento iniziai a sentirmi meglio,
a interrogarmi sul significato dell'enigma.

E se non fosse un enigma ma evidenza implacabile?
Si nasce con i pugni, la lotta, si muore con le
mani aperte, la resa, la resa incondizionata.

Sacra vertigine dell'abbandono.


mercoledì 28 gennaio 2026

FILM

Lui fuma una sigaretta dopo essersi fatto un bagno caldo.
Fuma una sigaretta alla finestra. Siamo in autunno ma non
fa freddo, anzi. Scorge una donna con un accappatoio rosso
che si sta asciugando i capelli. La trova bellissima.
L'accappatoio è aperto e si intravede il seno. Immagina.
Immagina il suo nome. Ti chiamerò Caterina, si dice.
Immagina di baciarla e di fare l'amore con lei sul letto,
con l'asciugacapelli che ancora funziona, gettato a terra 
per la foga. Mentre pensa queste cose si masturba.
Lei se ne accorge, la Caterina immaginaria, e sorride.
Gli sorride, non si scandalizza, non si spaventa, anzi.
A lui questa cosa piace da morire, e viene, e sorride anche
lui a lei. Si è innamorato della sua Caterina.
Caterina lo saluta e tira le tende azzurre. Fine.

Si prepara per uscire, si guarda lungamente allo specchio.
Si trova bello ed elegante. Non si sbaglia.
Ha un appuntamento con un amico scrittore, un amico
che prende appunti quando gli altri parlano, uno che
considera tutti come materiale letterario. Mentre va verso
il suo appuntamento nota una donna che piange dentro
un taxi fermo. Torna indietro e porge il suo fazzoletto
di seta bianca alla donna. La donna lo prende, si asciuga
le lacrime, lo ringrazia con flebile voce. Addio, le dice.
Addio, lei risponde. E il fazzoletto? Lo tenga pure come
ricordo delle sue lacrime. Addio. Un giorno magari
ci incontreremo di nuovo e lei sorriderà.
L'amico scrittore lo aspetta seduto al tavolino di un bar.
"Mi sono innamorato di una donna con l'accappatoio rosso".
L'amico prende appunti.

Fanno una passeggiata, vanno in giro senza una meta
precisa. Fanno il gioco di immaginare la vita dei passanti.
Si divertono molto. Decidono di andare a cena in un
ristorante di lusso. Un cameriere anziano prende l'ordine
piangendo. Anche il sommelier piange. Piangono tutti
in quel ristorante. Che cosa succede? La vita è atroce.
La vita è ingiusta. Qui si piange perché al mondo c'è
troppo dolore e anche le aragoste "gridano" di orrore.
Arriva il dolce, lo mangiano, anche loro piangono
sorseggiando un Passito. Prima di pagare il conto
abbracciano tutti, abbracciano anche la donna che è
alla cassa, abbracciano tutti i clienti, uno dopo l'altro.
Forza e coraggio, dobbiamo farci forza e coraggio.
Fa freddo ora, è notte. Gli amici si salutano.
Lui torna a casa, alza lo sguardo verso la finestra della
sua Caterina, lei scosta le tende. Si guardano per
un lungo momento. Lei lo aspettava e gli fa cenno di
salire. Mentre lui fa le scale, lentamente, sognante,
trepidante, lei socchiude la porta...

L'immagine finale è un'aragosta che scappa dal
ristorante.

FINE.


lunedì 26 gennaio 2026

domenica 25 gennaio 2026