Fuma una sigaretta alla finestra. Siamo in autunno ma non
fa freddo, anzi. Scorge una donna con un accappatoio rosso
che si sta asciugando i capelli. La trova bellissima.
L'accappatoio è aperto e si intravede il seno. Immagina.
Immagina il suo nome. Ti chiamerò Caterina, si dice.
Immagina di baciarla e di fare l'amore con lei sul letto,
con l'asciugacapelli che ancora funziona, gettato a terra
per la foga. Mentre pensa queste cose si masturba.
Lei se ne accorge, la Caterina immaginaria, e sorride.
Gli sorride, non si scandalizza, non si spaventa, anzi.
A lui questa cosa piace da morire, e viene, e sorride anche
lui a lei. Si è innamorato della sua Caterina.
Caterina lo saluta e tira le tende azzurre. Fine.
Si prepara per uscire, si guarda lungamente allo specchio.
Si trova bello ed elegante. Non si sbaglia.
Ha un appuntamento con un amico scrittore, un amico
che prende appunti quando gli altri parlano, uno che
considera tutti come materiale letterario. Mentre va verso
il suo appuntamento nota una donna che piange dentro
un taxi fermo. Torna indietro e porge il suo fazzoletto
di seta bianca alla donna. La donna lo prende, si asciuga
le lacrime, lo ringrazia con flebile voce. Addio, le dice.
Addio, lei risponde. E il fazzoletto? Lo tenga pure come
ricordo delle sue lacrime. Addio. Un giorno magari
ci incontreremo di nuovo e lei sorriderà.
L'amico scrittore lo aspetta seduto al tavolino di un bar.
"Mi sono innamorato di una donna con l'accappatoio rosso".
L'amico prende appunti.
Fanno una passeggiata, vanno in giro senza una meta
precisa. Fanno il gioco di immaginare la vita dei passanti.
Si divertono molto. Decidono di andare a cena in un
ristorante di lusso. Un cameriere anziano prende l'ordine
piangendo. Anche il sommelier piange. Piangono tutti
in quel ristorante. Che cosa succede? La vita è atroce.
La vita è ingiusta. Qui si piange perché al mondo c'è
troppo dolore e anche le aragoste "gridano" di orrore.
Arriva il dolce, lo mangiano, anche loro piangono
sorseggiando un Passito. Prima di pagare il conto
abbracciano tutti, abbracciano anche la donna che è
alla cassa, abbracciano tutti i clienti, uno dopo l'altro.
Forza e coraggio, dobbiamo farci forza e coraggio.
Fa freddo ora, è notte. Gli amici si salutano.
Lui torna a casa, alza lo sguardo verso la finestra della
sua Caterina, lei scosta le tende. Si guardano per
un lungo momento. Lei lo aspettava e gli fa cenno di
salire. Mentre lui fa le scale, lentamente, sognante,
trepidante, lei socchiude la porta...
L'immagine finale è un'aragosta che scappa dal
ristorante.
FINE.
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