domenica 2 dicembre 2018
sabato 1 dicembre 2018
HO VISTO IL VIDEO DI DOLCE E GABBANA
Ho visto il video di Dolce e Gabbana, il loro video di scuse
alla Cina. Forse uno dei pezzi comici più belli degli ultimi
anni. Ho riso tanto, altro che Crozza! Erano l'imitazione di
se stessi, due gioppini mortificati, imbalsamati, come davanti
a un plotone d'esecuzione capitalistico, ridicoli fino all'orrore.
Dovrei scriverne sul Fatto, veramente spassosi.
alla Cina. Forse uno dei pezzi comici più belli degli ultimi
anni. Ho riso tanto, altro che Crozza! Erano l'imitazione di
se stessi, due gioppini mortificati, imbalsamati, come davanti
a un plotone d'esecuzione capitalistico, ridicoli fino all'orrore.
Dovrei scriverne sul Fatto, veramente spassosi.
NOTTURNO CHISCIOTTE
Mi sono rotto le palle. Lo pubblico così.
Il prossimo provo a girarlo in AVCHD
(si scrive così?) e vediamo se ci sono gli
stessi problemi. Stress. Ultra stress!
Il prossimo provo a girarlo in AVCHD
(si scrive così?) e vediamo se ci sono gli
stessi problemi. Stress. Ultra stress!
CHE COSA PENSO DEL BURRO
Ora vi dico che cosa penso del burro. Mi piace.
Mi piace sulle fette biscottate, ed ho imparato da
Truffaut a non romperle con il coltello, basta
mettere due fette biscottate una sopra l'altra,
non ci sarei mai arrivato da solo. E ora vi dico
che cosa penso del burro di Ultimo tango a Parigi.
Bertolucci e Brando hanno sbagliato, come hanno
sbagliato De Niro e Scorsese in Cape Fear, quando
De Niro infila il suo dito nella bocca di una
giovanissima Juliette Lewis, non era nel copione,
vediamo tutto il suo stupore e la Lewis lo
succhia quel dito, da attrice di razza in erba.
Sbagliano questi registi, sbagliano per noi.
Quello che conta è il film, l'opera. Il grande
Alfred Hitchcock diceva degli attori che sono
"bestiame". Eppure tutti volevano fare un film
con un genio di tale portata. Fare un film con un
genio significa diventare "immortali". Il set
è un campo di battaglia, una guerra. Si lotta per
l'arte, la nostra unica vera patria. Non è un posto
per educande il set. Non ci sono solo panetti di
burro a fare violenza, un regista è anche un ladro,
non solo uno spietato comandante. Truffaut lo
dice bene in Effetto Notte, quando ruba le parole
a Valentina Cortese e il giorno dopo le mette
nella sceneggiatura, erano parole private, intime
e personali, agisce come "un figlio di puttana"
il regista, lo fa per il film, tradisce la Cortese,
e le confidenze intime diventano arte. Lo stesso
capita a Ricky Farina, lo conoscete? Quando
per strada ruba i volti dei passanti. Senza chiedere
permesso, lo stronzo ruba. Lo fa per voi. Per
i suoi film, solo quelli contano. Sbagliamo.
Vogliamo sbagliare. Ci piace sbagliare. Senza
questa violenza ci sarebbe solo la cronaca nera
a farvi indignare. Noi mettiamo la violenza
nell'arte. L'arte è violenza allo stato puro.
Quante attrici sono state "violentate" sul set
per tirare fuori l'oro? Quante attrici sono state
maltrattate sul set da un regista nervoso perché
non riusciva ad ottenere quello che voleva?
Quanti attori sono finiti triturati da un ruolo
che ha congelato per sempre la loro carriera?
Pensate a Perkins di Psycho. Volete un mondo
fatto di educazione, rispetto e cortesia?
E dove sarebbe questo mondo? Io non lo vedo,
alcuni ambienti sembrano cortesi, ma celano
dentro ai loro labirinti una violenza ancora
più silente e tremenda. L'arte è uno scandalo in
piena luce, uno scandalo al sole. Anche il
sole è violentissimo: ustiona. Volete solo
dolci e dorate abbronzature? Allora lasciate
perdere l'arte e spalmatevi le creme di protezione,
così sarete belli abbronzati e idioti.
E vogliamo parlare dell'amore? Siete sempre
cortesi e rispettosi nell'amore? Mai una
parolina fuori posto? Ve lo lascio questo
amore, è un lassativo. L'arte è amore, quindi
è anche violenta come sa esserlo l'amore.
L'arte non è un giochetto per farvi passare
il tempo. L'arte è vita che si fonde in una
forma e si cristallizza. L'arte è pericolosa,
per questo i dittatori la temono, e la bruciano.
Per questo la censura la soffoca.
Anche l'arte è una forma di Potere, è in fondo
un sopruso, una violenza, una prevaricazione.
Ma c'è una differenza con le altre forme
di Potere, l'arte è un sopruso che vuole
scuotere e liberare l'uomo dall'ipocrisia,
dalle convenzioni, mentre la violenza
del Potere organizzato ha solo uno scopo,
ed è quello di renderci docili pecore.
Se vi piace belare, accomodatevi nel gregge.
Altrimenti siate violenti: vivete.
Mi piace sulle fette biscottate, ed ho imparato da
Truffaut a non romperle con il coltello, basta
mettere due fette biscottate una sopra l'altra,
non ci sarei mai arrivato da solo. E ora vi dico
che cosa penso del burro di Ultimo tango a Parigi.
Bertolucci e Brando hanno sbagliato, come hanno
sbagliato De Niro e Scorsese in Cape Fear, quando
De Niro infila il suo dito nella bocca di una
giovanissima Juliette Lewis, non era nel copione,
vediamo tutto il suo stupore e la Lewis lo
succhia quel dito, da attrice di razza in erba.
Sbagliano questi registi, sbagliano per noi.
Quello che conta è il film, l'opera. Il grande
Alfred Hitchcock diceva degli attori che sono
"bestiame". Eppure tutti volevano fare un film
con un genio di tale portata. Fare un film con un
genio significa diventare "immortali". Il set
è un campo di battaglia, una guerra. Si lotta per
l'arte, la nostra unica vera patria. Non è un posto
per educande il set. Non ci sono solo panetti di
burro a fare violenza, un regista è anche un ladro,
non solo uno spietato comandante. Truffaut lo
dice bene in Effetto Notte, quando ruba le parole
a Valentina Cortese e il giorno dopo le mette
nella sceneggiatura, erano parole private, intime
e personali, agisce come "un figlio di puttana"
il regista, lo fa per il film, tradisce la Cortese,
e le confidenze intime diventano arte. Lo stesso
capita a Ricky Farina, lo conoscete? Quando
per strada ruba i volti dei passanti. Senza chiedere
permesso, lo stronzo ruba. Lo fa per voi. Per
i suoi film, solo quelli contano. Sbagliamo.
Vogliamo sbagliare. Ci piace sbagliare. Senza
questa violenza ci sarebbe solo la cronaca nera
a farvi indignare. Noi mettiamo la violenza
nell'arte. L'arte è violenza allo stato puro.
Quante attrici sono state "violentate" sul set
per tirare fuori l'oro? Quante attrici sono state
maltrattate sul set da un regista nervoso perché
non riusciva ad ottenere quello che voleva?
Quanti attori sono finiti triturati da un ruolo
che ha congelato per sempre la loro carriera?
Pensate a Perkins di Psycho. Volete un mondo
fatto di educazione, rispetto e cortesia?
E dove sarebbe questo mondo? Io non lo vedo,
alcuni ambienti sembrano cortesi, ma celano
dentro ai loro labirinti una violenza ancora
più silente e tremenda. L'arte è uno scandalo in
piena luce, uno scandalo al sole. Anche il
sole è violentissimo: ustiona. Volete solo
dolci e dorate abbronzature? Allora lasciate
perdere l'arte e spalmatevi le creme di protezione,
così sarete belli abbronzati e idioti.
E vogliamo parlare dell'amore? Siete sempre
cortesi e rispettosi nell'amore? Mai una
parolina fuori posto? Ve lo lascio questo
amore, è un lassativo. L'arte è amore, quindi
è anche violenta come sa esserlo l'amore.
L'arte non è un giochetto per farvi passare
il tempo. L'arte è vita che si fonde in una
forma e si cristallizza. L'arte è pericolosa,
per questo i dittatori la temono, e la bruciano.
Per questo la censura la soffoca.
Anche l'arte è una forma di Potere, è in fondo
un sopruso, una violenza, una prevaricazione.
Ma c'è una differenza con le altre forme
di Potere, l'arte è un sopruso che vuole
scuotere e liberare l'uomo dall'ipocrisia,
dalle convenzioni, mentre la violenza
del Potere organizzato ha solo uno scopo,
ed è quello di renderci docili pecore.
Se vi piace belare, accomodatevi nel gregge.
Altrimenti siate violenti: vivete.
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