mercoledì 30 settembre 2015

Orfeo Cafè

L'ETERO SEGA

Ho voglia di una etero sega. Le etero seghe sono le seghe che
ti fanno gli altri, in questo caso avrei una preferenza per tutti gli
organismi femminili, una sega fattami da donne in sostanza.
Una sega semplice, cristallina, quasi affettuosa, una sega di pura
e semplice compagnia, non impegnativa, una sega di cortesia,
ma di una cortesia appassionata, senza fervore eccessivo, una
sega all'inglese, una sega che si possa fare anche alle cinque del
pomeriggio tra un pasticcino e un sorso di tè, una sega da infuso,
una sega in amicizia, tanto per stare assieme, una sega senza
amore, l'amore rovina tutto, una sega attenta, razionale, con
documentazione alla mano, una sega giornalistica, quotidiana,
sì, avrei voglia di una sega al giorno, così sarei un uomo felice,
o quasi felice, ed essere quasi felici è comunque un progetto di
vita da non sottovalutare. Ecco, cerco delle segaiole raffinate,
anche alla prima esperienza di sega, non è importante, quello
che conta è la buona volontà. Una sega di buona volontà non
si nega a nessuno. Vi sembra giusto che un uomo come Ricky
Farina debba segarsi da solo? Non vi vergognate donne?
Vi aspetto. Mi basta un "coricorì" al capezzolino e mi diventa
subito duro, pronto all'uso, pronto per una pura e semplice
sega. Pelle su pelle, ovviamente, tanto rischiamo di ingravidare
solo la solitudine. Scrivetemi, presentatevi come volontarie
segaiole. Non c'è nulla di male, potete dirlo anche ai mariti o
ai compagni di vita, nessuno è geloso di una sega, e se c'è
qualche cosa che non vi è ancora chiara sono qui per voi, per
chiarire ogni punto, in sostanza : avrei voglia di una sega.

LA GIOVANESSA

Lei era una giovanessa,
quasi una leonessa,
solleticava la mia prostata
con i suoi seni campati
in aria! Lei era una platessa,
fresca come un mercato
del pesce che agonizza all'alba,
e la mia bava sapeva di sogno
e terra, e la mia prostata
tremava d'urina e amore.
Lei era una giovanessa,
anche se non si può dire,
lei era una papessa, e il suo
scranno era il mio scroto,
stanco scroto avvizzito
d'ombra e rimorso, ma lei
era una giovanessa, la
sua puntura d'ape era miele
per le mie labbra, e solo
lei, solo lei aveva nel costato
semi di papavero e follie
d'ananasso.

TRE GIOVANI - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/30/videoritratti-giacomo-claudia-e-francisco-tre-giovani/2079383/

martedì 29 settembre 2015

IL PEDINAMENTO

IL CHIODO E LA ROSA

Un chiodo vicino
a una rosa, una
rosa arrugginita
dalla pioggia, e un
chiodo fiorito.

LA VETRINA

Nuovo allestimento della vetrina del mio cervello, ogni tanto ci vuole.
Nuova merce cognitiva. Basta aggregati di neuropompini!