giovedì 12 settembre 2019

COSE CHE RICKY FA

Autoritratto momentaneo

Sono una persona molto gentile e semplice.
A tavola mi basta una bruschetta, olio buono,
un bel bicchiere di vino e sono contento.
Se aggiungete un pezzetto di cacio, potrei
anche farvi una piccola danza di gioia.

Anche nel sesso, mi fate un pompino e
sono a posto, non chiedo altro. In particolare
amo i pompini improvvisi, magari sto
leggendo un libro, mi slacciate la cerniera
e mi troverete sempre preparato.

Con le persone sono attento, so ascoltare,
ascolto con gli occhi i movimenti della
vostra anima, infatti se mi tolgo gli occhiali
da vista divento come sordo, che stranezza!
Adoro i tic, i tic degli altri svelano il mondo.

Amo la musica, senza musica mi sento vuoto,
limitato, stretto tra due pietre, senza respiro.
Per ora sono così, poi magari domani cambio,
nella vita non si sa mai, e questo è il bello.
Mi sento sul mio sentiero: posso perdermi.

SALMONE E LIMONATA

La letteratura è un nutrimento. Leggere significa avere fame.
Prendo alla lettera quanto ho appena detto.

Nel libro Cronache della famiglia Wapshot di John Cheever,
uno dei personaggi mangia del salmone in scatola e lo
accompagna con una bella limonata fresca.

Salmone e limonata, mi sembra meraviglioso e tremendo
al tempo stesso, non avevo mai pensato a questo abbinamento.

La letteratura è anche questo, ti fa pensare cose che non
avresti mai pensato da solo, crea abbinamenti insoliti.

Oggi mangerò salmone in scatola e berrò una limonata, per avere
una digestione siamese, per sentirmi quel personaggio
del libro, per viverlo anche al cesso, fino in fondo.

La letteratura è avere un altro corpo in prestito, un'altra mente.
Altri occhi per ricreare il mondo, e basta così poco:

una limonata e un salmone in scatola.

mercoledì 11 settembre 2019

UN BEL NIENTE

FUOCHI di Roberto Farina.

ERI FOLLE E FRAGILE

Eri folle e fragile, tremavi come
un porcospino nella lavatrice,
come una forchetta nel vuoto, tu,
ricordi l'emblema della tua rabbia?
Era il controsenso dei sensi nel
buio vortice, e splendesti di orrore,
per un attimo, e fu una strana cosa,
sì, fu strana cosa il tuo sorriso.
Dove i precipizi sorgono e le sirene
incantano le pietre, flutti di spuma
contro il cielo sporco, nelle unghie
che graffiavano illese distanze.

martedì 10 settembre 2019