Non è scrivere ma frugare. Frugare nella carne, nel sangue e
nella mente. Alla ricerca di sedimenti, incrostazioni, cristalli.
Non sono parole ma efflorescenze, funghi velenosi, vertigini
inchiodate al senso della disperazione. Ma è anche fascino
di un salto nell'ignoto, sedizione di un vocabolario apocrifo,
metabolismo fosforescente, gravidanza verticale, tumulto nel
deserto, una trappola nuda in cui si contorce il vento e la sua
sposa: la lontananza. Quindi non è scrivere, non è mai scrivere.
La parola è liquida, va agitata prima dell'uso, è amniotico
tormento, rinascita di vertebre con cui scalare le tenebre, in
questa improvvisa lentezza che è l'ispirazione, canto sommerso,
luce nel vicolo cieco dell'attesa, gridare eureka a mani vuote,
avendo scoperto solo il proprio vuoto, ma non è scrivere, mai.
Forse lo scrittore è solo un uomo che mette il sale sulle ferite,
non solo le proprie, anamnesi del sangue in un universo di
specchi e congiunture astrali, e quando la memoria ci lascia,
avvolta nel suo mantello d'oblio, immaginare è tutto.
martedì 3 aprile 2012
L'ERBA DEL MIO GIARDINO
Voglio condurre il gioco fino alle fine.
Seguire il flusso notturno delle tue ferite
per approdare alla forma pura del silenzio.
E potare gli incantesimi fioriti di ogni
abbandono. Voglio, e non so dire vorrei.
L'erba del mio giardino è prepotente.
Irride col suo verde le radici inquiete
della metamorfosi, impasta sogno e follia
nel cuore caramelloso della quercia.
Umida terra di grembo fatale, cartilagine
secca del passato, l'erba del mio vicino
è sempre meno verde, è gialla, allucinata
di sole, affamata di pioggia, e non so
sognare un verde più profondo del mio,
clorofollia del delirio, involontaria
pietrificazione della mente, tracimazione
di un concime sudicio di vita, dove ogni
respiro è fango ingoiato dal cielo, nel
fogliame del mio cervello il passo felpato
del dubbio spalanca l'unica certezza
possibile: è catrame infinito la Notte.
Seguire il flusso notturno delle tue ferite
per approdare alla forma pura del silenzio.
E potare gli incantesimi fioriti di ogni
abbandono. Voglio, e non so dire vorrei.
L'erba del mio giardino è prepotente.
Irride col suo verde le radici inquiete
della metamorfosi, impasta sogno e follia
nel cuore caramelloso della quercia.
Umida terra di grembo fatale, cartilagine
secca del passato, l'erba del mio vicino
è sempre meno verde, è gialla, allucinata
di sole, affamata di pioggia, e non so
sognare un verde più profondo del mio,
clorofollia del delirio, involontaria
pietrificazione della mente, tracimazione
di un concime sudicio di vita, dove ogni
respiro è fango ingoiato dal cielo, nel
fogliame del mio cervello il passo felpato
del dubbio spalanca l'unica certezza
possibile: è catrame infinito la Notte.
AFORISMA DEL GIORNO
Nella vita devi abbatterti, arrenderti, lasciare perdere.
Se cadi non rialzarti più. Se soffri come un cane compra
un guinzaglio e regalalo al tuo dolore. Allontana da te
il coraggio e la voglia di farcela. Non aspettarti nulla
dalle tue attese e non attendere nulla dalle aspettative.
Solo se farai così potrai andartene con serenità. Ma forse
la serenità è una fregatura, allora lotta, e non mollare.
Ricky Farina
Se cadi non rialzarti più. Se soffri come un cane compra
un guinzaglio e regalalo al tuo dolore. Allontana da te
il coraggio e la voglia di farcela. Non aspettarti nulla
dalle tue attese e non attendere nulla dalle aspettative.
Solo se farai così potrai andartene con serenità. Ma forse
la serenità è una fregatura, allora lotta, e non mollare.
Ricky Farina
SFUMATURE
Mi versano una limonata fresca.
Ho una camicia con bottoni di madreperla.
Ascolto il volto di un uomo che sta
seduto davanti a me con una pipa in bocca.
La pipa è spenta ma il volto è acceso.
Immagino il suo presente. E immagino
me stesso nel suo presente. Siamo identici.
Ci rende identici un identico presente.
L'uomo con la pipa è seduto. Anche io sono
seduto. Mi guarda. Lo guardo. Passa
una folata di vento che fa volare il suo
tovagliolo di carta. Lo stesso vento mi
fa volare il cappello. Sfumature.
Io sorseggio la mia limonata, lui un caffé.
Sul mio tavolo c'è un libro, sul suo
una cartella con delle analisi mediche.
Forse analisi del sangue. Sfumature.
Lui sorride, io ho una lacrima in attesa.
Ho bottoni di madreperla in una camicia
celeste, lui ha una maglietta rossa.
Sulla mia camicia sono cucite le mie
iniziali: R. F. Forse sono le sue stesse
iniziali. Forse. Sfumature di un identico
ignoto: il presente.
Ho una camicia con bottoni di madreperla.
Ascolto il volto di un uomo che sta
seduto davanti a me con una pipa in bocca.
La pipa è spenta ma il volto è acceso.
Immagino il suo presente. E immagino
me stesso nel suo presente. Siamo identici.
Ci rende identici un identico presente.
L'uomo con la pipa è seduto. Anche io sono
seduto. Mi guarda. Lo guardo. Passa
una folata di vento che fa volare il suo
tovagliolo di carta. Lo stesso vento mi
fa volare il cappello. Sfumature.
Io sorseggio la mia limonata, lui un caffé.
Sul mio tavolo c'è un libro, sul suo
una cartella con delle analisi mediche.
Forse analisi del sangue. Sfumature.
Lui sorride, io ho una lacrima in attesa.
Ho bottoni di madreperla in una camicia
celeste, lui ha una maglietta rossa.
Sulla mia camicia sono cucite le mie
iniziali: R. F. Forse sono le sue stesse
iniziali. Forse. Sfumature di un identico
ignoto: il presente.
lunedì 2 aprile 2012
PENSIERI GIOIOSI
State sereni, va tutto bene, considerate la morte come una
gigantesca pausa di riflessione, e non temetela più.
*
Se volete avere dei pensieri interessanti frequentate l'impensabile.
*
In una valle di lacrime nascono i fiori più belli. Ogni petalo è
un attimo di dolore. E ogni attimo di dolore ha un profumo.
*
Abbonatevi al vostro cervello.
*
Ho una vera passione per le eiaculazioni decentrate, per esempio eiaculo
spesso sulle spalle delle donne, lo trovo divertente.
*
Quando si hanno le vertigini bisogna sospendere il giudizio.
E sperare in un colpo di fortuna.
*
La vita è gioia allo stato puro. Anche quando vi stanno cavando un dente
da qualche parte un bambino sta sorridendo.
*
Mi circondo sempre di persone tristi, mi mettono allegria.
Detesto soprattutto gli entusiasti, quelli che hanno Dio dentro,
Dio deve stare all'aria aperta, tra le margherite e i vermi.
*
Vivere col sole in faccia è pericoloso, bisogna usare le creme
protettive, le stelle sono cattive, indifferenti, non c'è complicità
con una stella, mentre la luna, ah la luna! Lei sì che è un'amica.
*
Chi pensa che nella vita vadano fatti dei sacrifici ha sempre
in mente una vittima, preferisco i fannulloni.
gigantesca pausa di riflessione, e non temetela più.
*
Se volete avere dei pensieri interessanti frequentate l'impensabile.
*
In una valle di lacrime nascono i fiori più belli. Ogni petalo è
un attimo di dolore. E ogni attimo di dolore ha un profumo.
*
Abbonatevi al vostro cervello.
*
Ho una vera passione per le eiaculazioni decentrate, per esempio eiaculo
spesso sulle spalle delle donne, lo trovo divertente.
*
Quando si hanno le vertigini bisogna sospendere il giudizio.
E sperare in un colpo di fortuna.
*
La vita è gioia allo stato puro. Anche quando vi stanno cavando un dente
da qualche parte un bambino sta sorridendo.
*
Mi circondo sempre di persone tristi, mi mettono allegria.
Detesto soprattutto gli entusiasti, quelli che hanno Dio dentro,
Dio deve stare all'aria aperta, tra le margherite e i vermi.
*
Vivere col sole in faccia è pericoloso, bisogna usare le creme
protettive, le stelle sono cattive, indifferenti, non c'è complicità
con una stella, mentre la luna, ah la luna! Lei sì che è un'amica.
*
Chi pensa che nella vita vadano fatti dei sacrifici ha sempre
in mente una vittima, preferisco i fannulloni.
AFORISMA DEL GIORNO
Chi dice che la salute è la cosa più importante della vita
secondo me eleva i microbi al rango di superstar.
Ricky Farina
secondo me eleva i microbi al rango di superstar.
Ricky Farina
domenica 1 aprile 2012
VITA STRANA
La vita è strana, profondamente strana, chi non ha il senso
di questa stranezza è come se fosse vivo a metà.
Ci sono attese inattese, passi falsi che conducono alla verità,
precipizi immobili e violentissimi silenzi. Ma non solo la
vita è strana, anche i viventi non sono da meno.
Conosco daltonici che masticano arcobaleni e ballerini
che all'ora di punta danzano tra la folla. L'universo è forse
la camicia di forza di Dio. Tutto è manicomio. La vita è strana.
La vita è folle. La vita è meravigliosa. E anche la morte
più velenosa sparge polvere di corallo sugli occhi.
Anche l'addio in fondo è un saluto. Tutto è addio. Ora.
di questa stranezza è come se fosse vivo a metà.
Ci sono attese inattese, passi falsi che conducono alla verità,
precipizi immobili e violentissimi silenzi. Ma non solo la
vita è strana, anche i viventi non sono da meno.
Conosco daltonici che masticano arcobaleni e ballerini
che all'ora di punta danzano tra la folla. L'universo è forse
la camicia di forza di Dio. Tutto è manicomio. La vita è strana.
La vita è folle. La vita è meravigliosa. E anche la morte
più velenosa sparge polvere di corallo sugli occhi.
Anche l'addio in fondo è un saluto. Tutto è addio. Ora.
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