martedì 5 gennaio 2010
PROLASSO LOGICO
Amo le donne.
Amo le donne che amano gli uomini.
Per forza di cose devo amare
anche gli uomini.
Devo amare ciò che le donne
amano.
Perché amo le donne.
Amo tutto quello
che le donne
amano.
Quindi anche
gli uomini.
La logica
non mi lascia
scampo.
Mi obbliga
a prenderlo
in culo.
lunedì 4 gennaio 2010
IL MIO MONDO
Incoerente il mio mondo, eppure ha una sua
sferica solidità, manda lancinanti bagliori alla notte
che mi scende nel sangue, questo mondo fatto
di sotterfugi, illusioni, fiabe col collo rotto,
è un mondo onesto fino in fondo, non mi lascia
speranza, mi cuce la bocca che è una ferita aperta,
arabesco di follia e dolcezza nera come la pece,
ma sa anche gettarmi in abissi di freschezza,
e placare il mio dolore con tenue, inviolabile
candore.
POESIA SCONOSCIUTA
Una poesia sconosciuta, figlia di invisibili trame,
sospesa nel vuoto, una poesia che nessuno vede,
vasta come il cielo degli indifferenti, una poesia
caduta a terra, cadavere mistico, che nessuno
soccorre, lasciata marcire come inutile presenza.
E attorno lo schiamazzo dei viventi, il giubilo
freddo della morte, gaudio ineffabile del Nulla,
una congiura del rumore senza il silenzio.
Una poesia calpestata, ignorata, perché non
produce, e non alimenta sogni a buon mercato.
Una poesia che è un crimine contro la quiete
addomesticata dei cuori, che scava nel sangue
alla ricerca di nuove ferite, nuovi stupori.
Una poesia che è uno scandalo vivente per
le anime morte, per chi rinuncia a se stesso.
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