mercoledì 28 gennaio 2026

FILM

Lui fuma una sigaretta dopo essersi fatto un bagno caldo.
Fuma una sigaretta alla finestra. Siamo in autunno ma non
fa freddo, anzi. Scorge una donna con un accappatoio rosso
che si sta asciugando i capelli. La trova bellissima.
L'accappatoio è aperto e si intravede il seno. Immagina.
Immagina il suo nome. Ti chiamerò Caterina, si dice.
Immagina di baciarla e di fare l'amore con lei sul letto,
con l'asciugacapelli che ancora funziona, gettato a terra 
per la foga. Mentre pensa queste cose si masturba.
Lei se ne accorge, la Caterina immaginaria, e sorride.
Gli sorride, non si scandalizza, non si spaventa, anzi.
A lui questa cosa piace da morire, e viene, e sorride anche
lui a lei. Si è innamorato della sua Caterina.
Caterina lo saluta e tira le tende azzurre. Fine.

Si prepara per uscire, si guarda lungamente allo specchio.
Si trova bello ed elegante. Non si sbaglia.
Ha un appuntamento con un amico scrittore, un amico
che prende appunti quando gli altri parlano, uno che
considera tutti come materiale letterario. Mentre va verso
il suo appuntamento nota una donna che piange dentro
un taxi fermo. Torna indietro e porge il suo fazzoletto
di seta bianca alla donna. La donna lo prende, si asciuga
le lacrime, lo ringrazia con flebile voce. Addio, le dice.
Addio, lei risponde. E il fazzoletto? Lo tenga pure come
ricordo delle sue lacrime. Addio. Un giorno magari
ci incontreremo di nuovo e lei sorriderà.
L'amico scrittore lo aspetta seduto al tavolino di un bar.
"Mi sono innamorato di una donna con l'accappatoio rosso".
L'amico prende appunti.

Fanno una passeggiata, vanno in giro senza una meta
precisa. Fanno il gioco di immaginare la vita dei passanti.
Si divertono molto. Decidono di andare a cena in un
ristorante di lusso. Un cameriere anziano prende l'ordine
piangendo. Anche il sommelier piange. Piangono tutti
in quel ristorante. Che cosa succede? La vita è atroce.
La vita è ingiusta. Qui si piange perché al mondo c'è
troppo dolore e anche le aragoste "gridano" di orrore.
Arriva il dolce, lo mangiano, anche loro piangono
sorseggiando un Passito. Prima di pagare il conto
abbracciano tutti, abbracciano anche la donna che è
alla cassa, abbracciano tutti i clienti, uno dopo l'altro.
Forza e coraggio, dobbiamo farci forza e coraggio.
Fa freddo ora, è notte. Gli amici si salutano.
Lui torna a casa, alza lo sguardo verso la finestra della
sua Caterina, lei scosta le tende. Si guardano per
un lungo momento. Lei lo aspettava e gli fa cenno di
salire. Mentre lui fa le scale, lentamente, sognante,
trepidante, lei socchiude la porta...

L'immagine finale è un'aragosta che scappa dal
ristorante.

FINE.


lunedì 26 gennaio 2026

domenica 25 gennaio 2026

venerdì 23 gennaio 2026

LE PREFERENZE

Il tiramisù è il mio dolce preferito, fatto da mamma,
mangiato dopo cena, davanti all tv.

Mi piace il tramonto della Versilia sulla spiaggia
libera con i gabbiani, come da cartolina.

Mi piacciono le cartoline di un tempo, ingiallite,
dove si vedono i passanti che nel tempo sono morti.

Mi piacciono i morti, non perché non possono fare
più del male ma perché sono estremamente discreti.

Mi piacciono le persone pazienti che riescono a finire
puzzle complicati, ascoltando Mozart per entusiasmo.

Mi piacciono le persone che trovano sia un'idea fantastica
bere una limonata fresca in piena estate.

La tigre è bellissima, non ci sono dubbi, ma io ho un debole
per le giraffe e per le gatte che fanno le fusa sul cuscino.

Mi piacciono da morire i cuscini, tutti i cuscini del mondo
conosciuto, e per questo motivo non amo la ghigliottina.

Mi piace chi fuma sotto la pioggia andando a un concerto
jazz, con l'impermeabile, di notte, solo come un cane.

Mi piacciono i cani, ma quelli che mettono attenti al cane
sul cancello di casa, li disprezzo con tutto me stesso.

Mi piace chi è distratto solo nella distrazione, ma attento
quando la distrazione si distrae da se stessa per amore.

Mi piace imbrogliarmi con le parole e non capire più nulla
e tremare davanti alla mia carta d'identità di 20 anni fa.

Mi piaci tu, ma anche lei che passa.
Mi piace chi passa e se ne va.

Tante altre cose mi piacciono, ma ho già detto abbastanza.
Ah, mi piace chi sa finire una poesia in tempo.


MAO

sabato 17 gennaio 2026

IN TE CREDO

In te credo.
Limpida presenza al mattino.
Credo in questo mattino.

Credo in quello che posso
toccare. Ti tocco.
Metto il dito nella ferita.

Nella tua ferita.
Credo in tutte le tue ferite.
Le nostre ferite.

Credo nella lieve resurrezione
di questo mattino.
Senza eternità.

Noi che abbiamo un chiodo fisso
e risorgiamo con la croce.
Nostra terrena delizia.

Il nostro regno è di 
questo mondo.
Un limpido mattino.

Nient'altro.

giovedì 15 gennaio 2026