venerdì 14 ottobre 2022

GRAZIE DARIO

Oggi è il compleanno di mio zio Dario. Essere il nipote di Dario Farina, uno
dei compositori di maggiore successo in Europa, è gratificante, ma non è solo
questo, quello che mi fa amare Dario è la sua generosità unita alla sua modestia,
il rifiuto di ogni retorica, non si è mai definito un artista ma un uomo che ha
donato tre minuti di spensieratezza con le sue canzoni (la sua musica e le
parole di Popi), e in questa vita così tribolata vivere tre minuti di spensieratezza
grazie a canzoni come Felicità o Mamma Maria o Sarà perché ti amo
è come oro colato, una boccata di ossigeno, un guizzo di freschezza
nelle tenebre che avanzano, se mai scoppierà la guerra atomica ascolterò
Felicità e non avrò paura di diventare un mucchietto di cenere, sarò un
mucchietto di cenere felice, grazie a mio zio Dario. Dario è un uomo
ordinato, pulito, "quasi banale" alla prima impressione come giustamente
dice Popi Minellono, poi scopri che in quel "quasi" c'è tutto il suo genio,
la fecondità di creare brani entrati nel tessuto connettivo delle persone,
essere popolari nel senso più gioioso del termine, e il suo miracolo è
proprio quello di avere fatto della sua timidezza e della sua gentilezza
un arcobaleno di spensieratezza, giocando con un semplice giro di Do.
Ti voglio bene zio. Il tuo nipote Ricky.


FANTASTICO ATTIMI!

FANTASTICA L'IMMAGINE CHE HAI CREATO ALLA FINE CON IL MIO
FANTASMA E GLI ALBERI SCHELETRICI DIETRO!

Più che una dichiarazione d'amore è una dichiarazione di morte!
ahahaha, molto molto molto ironica.

Sono veramente fortunato ad averti come amica!

Oggi è come se avessi rivisto queste immagini per la prima volta,
forse perché si rinasce sempre per...confondere la morte!

giovedì 13 ottobre 2022

Eteroritratto con dattero.

IL GRANDE MALINTESO

C'è questo grande malinteso sul dolore, forse dovuto
alla famosa frase biblica sulla vita come valle di lacrime.
Non ho mai visto rotolare delle lacrime a valle, è
una fake news di quelle gigantesche! Non abboccate.
La vita non è una valle di lacrime, ma una valle di
gin tonic, di spezie, di noccioline e anacardi, una valle
di ananas freschi, di latte, di mandorle, e di latte di
mandorle, di miele selvatico, di spezzatino e di fragole.
Le lacrime ci sono e sono salate solo per insaporire
quei volti diventati insipidi. Il dolore non esiste, è sempre
stata la felicità che ogni tanto si gira di spalle per
farsi fare i grattini alla schiena e noi non l'abbiamo mai
capito, ma come è possibile questo malinteso che
perdura nei secoli dei secoli? Ma quale valle e quali
lacrime, qui è tutta una danza e se ti spezzi le gambe
puoi sempre danzare con le mani. Sento già la voce
del vegetariano di turno: e la sofferenza degli animali?
E i mattattoi? Caro mio, la vita è un mattatoio!
E sento anche gli ambientalisti e i buddisti e tutti
i penitenti del mondo che insorgono contro la gioia.
E le foreste che disboschiamo? E la tragedia del
buco nell'ozono? E di qua e di là? E questo e quello?
Ma siete matti? Volete fare una crociata contro le
polpettine della nonna e il prosciutto di Parma?
Ma fetevi un panino, piuttosto! E un mondo senza
foreste? E l'inquinamento del mare? Non è dolore
tutto questo? Ma va, ma che te frega della natura?
C'è Netflix! E l'odore degli alberi appena abbattuti
è dolcissimo. E se vai in Sardegna il mare è ancora
pulito. E la lotta di classe? Il divario tra ricchi e
poveri? Non è dolore tutto questo? Ma no, provate
a decapitare una testa con una ghigliottina e avrete
presto una mare di teste mozzate, una vertigine
di sangue rosso che irrora l'arcobaleno della vita. 
Tutto è gioia, tutto è meraviglioso spavento che
trema sulla musica dei precipizi ardenti. Sii felice,
stronzo! Sii felice, ora, ora o mai, mai più.
E la guerra? E l'atomica? L'atomica è il frutto
delle migliori intelligenze dell'umanità!
L'atomica è un miracolo della mente umana!
C'è nulla di più geniale dell'estinzione della
razza umana? No, mettetevi l'anima in pace,
tutto palpita d'amore e di estasi. Anche la morte.


mercoledì 12 ottobre 2022

SEMPRE

Sei sempre stato generoso, anche dopo morto.
Le tue cornee erano in buono stato e sono
volate via verso nuovi sguardi da incorniciare.

Sei sempre stato mio padre, anche prima della
nascita, e te ne sei andato dicendo la frase più pura
che un morente può dire "non respiro bene".

La notte in cui hai fatto finta di morire, perché
non muore mai chi si ama, hai anche detto alla
tua Milena "ti amo". E c'era tutta la vita.

L'altra notte mi hanno strappato il cuore, la
tua catenina per me preziosissima, ma non mi
hanno strappato l'anima che ti ama. Sempre.