domenica 2 maggio 2021
QUALI IDEE?
Attimi, toglimi una curiosità, tu che idee hai riguardo al quinto postulato di Euclide?
Che cosa ne pensi della duplicazione del cubo? Ecco, io ti farò una confidenza: non
penso queste cose, e sai perché non le penso e non ho idee al riguardo? Perché non
ci capisco un cazzo, perché sono matematicamente scemo e geometricamente inetto.
Quindi io non posso molestare le tue idee sui vaccini e sul virus, perché tu non hai
idee, le idee sono cosa seria, ci vogliono almeno 35 anni di studio per averle, come
il nostro amato Burioni. Tu hai delle semplici opinioni che ti sei formata smanettando
su internet, e fin qua nulla di male, diventa MALE quando vuoi farle passare per
verità con affermazioni perentorie: astrazeneca è una ciofeca. Bene, mi aspetterei da
una donna intelligente quale sei, un atteggiamento diverso, più dubbioso.
Ethel mi diceva che nella sua scuola alberghiera è arrivato un esperto di caffè a dire
gli unici caffè degni di questo nome che si trovano in commercio al supermercato,
gli altri sono merda, ha detto l'esperto. Io manco per il caffè posso pronunciarmi.
Posso trovare di mio gradimento Illy, ecco tutto, ma non ho le competenze per
fare certe affermazioni, solo il mio gusto, non conosco nemmeno i metodi di produzione
del caffè, lo trovo in chicchi o macinato, solo questo so del caffè. Tu hai il tuo gusto,
le tue opinioni, a questo ti devi limitare, senza allargarti. Altrimenti cadi in errore
o in presunzione. O no? Dimmi dove fa acqua questo ragionamento?
IL MIO IDOLO
«Voi non potete immaginare che piacere fisico si prova a tagliare l’erba sotto i piedi di questo maledetto virus!». Roberto Burioni lascia — ma solo per qualche ora — il laboratorio, la cattedra e l’attività di divulgatore, si infila il camice e vaccina contro il Covid-19. In serata, con un centinaio di caratteri e due fotografie pubblicate su Twitter, festeggia il pomeriggio trascorso al polo di Novegro, gestito dal Gruppo San Donato (privato accreditato). «Dopo 35 anni a studiare virus, la possibilità di vaccinare in prima persona e iniettare il frutto della scienza mi ha riempito di gioia»,
Che bello, un uomo che gode. Gode in ogni senso. Ogni volta che lo sento parlare mi comunica
gioia per la vita, fiducia. Forza. E con un pizzico di senso dell'umorismo che ai miei occhi lo
rende adorabile.
Certo farmi vaccinare da Burioni in persona sarebbe un choc! Potrei svenire dall'emozione.
Mi piace proprio il suo stile, il suo garbo, la sua placida e allegra voglia di provare emozioni
fisiche, anche grazie al Covid.
35 anni a studiare il virus...e poi arriva AmishBatman, il Lecchino Freud, la Fettuccinara
wildiana, l'idraulico immerdato e celinato, a criticare uno studioso, uno scienziato, con
l'ausilio di internet. Veramente la Rete ha creato dei mostri, già c'erano i tuttologi, la Rete
ha potenziato questa categoria, ci sono i MEGATUTTOLOGI, si sentono in grado di
parlare di tutto, di criticare ogni cosa, tanto basta un clic su wikipedia o altri siti, e loro
pensano di avere la preparazione per dileggiare uno scienziato, per opporsi alle sue teorie.
Quanta esacerbata e stupida vanità. Poi li prendete uno a uno questi megatuttologi, quando
hanno un problema di salute serio in famiglia, e vanno dallo specialista! Chissà come mai!
Non vanno su wikipedia ma dallo SPECIALISTA...i megatuttologi de sto cazzo.
Ma loro lo sanno che sono qui per il richiamo della piazza, sono i vecchietti che si radunano
nelle piazze di paese, nei caffè, per dire la propria. L'italiano ci gode a dire la propria
su tutto, anche se la "propria" è solo becera ignoranza e farcitura di luoghi comuni.
Non hanno studiato, non sanno, e vogliono dire la "LORO". Altrimenti si sentono
scemi, invece è proprio il contrario, una persona intelligente quando non sa, si affida e
sta muta. Sta nel suo. Non esce dal seminato.
Sono i somari, quelli veri, ai miei tempi venivano mandati dietro la lavagna, oggi stanno
qui davanti allo schermo del computer. E si sentono Einstein perché hanno letto (male)
due righe su wikipedia.
Dio, Dio mio.
Burioni, ti amo.
Sempre di più.
sabato 1 maggio 2021
INTERVISTA A UN (NON) GENIO - IL FATTO QUOTIDIANO
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/05/01/intervista-a-un-non-genio/6180897/
venerdì 30 aprile 2021
CARA LINDT
Cara Lindt, ti spiego la presenza del nostro Fosca: lui stava seguendo Valter Zanardi,
un mio amico neurologo e letterato, non uno qualunque, una persona stimata e stimabile,
e aggiungo adorabile per finezza intellettuale e gentilezza interiore. Tramite Zanardi
entrò in contatto con me. Sulle prime pensai: "Ma chi è questo stronzo? Sarà uno
dei soliti che è su internet per sfogarsi, per pisciare e per scrivere oscenità come
nei cessi degli autogrill, un idiota. Lo dissi a Zanardi e lui mi rispose: "Non è così,
c'è del buono ogni tanto". E in effetti aveva ragione, non devi dare troppo peso agli
sfoghi scurrili, lui dice di essere anarchico, in realtà è una specie di nichilista che
ha visto tanta merda nel suo lavoro e ne deduce che il mondo è merda e che gli
esseri umani sono merdaglia. Ha letto qualche libro, si è creato dei feticci: Sartre
e Céline. E li usa come metro di misura per tutto e tutti, e così forse pensa che al
mondo non c'è solo merda. Si è attaccato alle mie palle perché evidentemente si
diverte qualche volta e perché si sente "a casa" tra flippati di testa. Per quanto mi
riguarda apprezzo quando si racconta, piccoli stralci della sua vita, ha un buon
ritmo, immagini pregnanti, una scrittura "visionaria" che ti fa vedere quello che
gli è capitato e te lo fa sentire soprattutto, per queste perle che ogni tanto ci dona
(l'ultima è quella che ha scritto nel post precedente sui calci alla macchina del
padre) la sua presenza su questo blog ha un senso, anche poetico. Devi vederlo
così, devi attendere e non dare peso alle infinite stronzate che scrive tanto per
sfogarsi, senza cercare una logica comune o un'etica condivisa, devi prenderlo
per quello che è : un idraulico nichilista che tenta di salvarsi dalla merda, anche
se la merda è il suo pane, soprattutto quella intasata. Ok Lindt? Ti abbraccio.
RICKY PENSA E SOGNA
E se l'universo fosse la gravidanza isterica di Dio?
*
Era un uomo democratico, anche al risotrante si rifiutava
di ordinare del cibo.
*
Lo ammetto, vedere due uomini che si baciano per strada
mi dà fastidio: voglio vedere il resto!
*
Sono a Tortona, alla stazione. La vedo dal treno. Un uomo al mio fianco
ha appena detto "ciao amore". Il cielo è cupo. Il treno riparte.
L'amore è finito.
*
Non avevamo più nulla da dirci, anche il silenzio si era consumato.
Restavano solo i nostri corpi, sentinelle del piacere. Fu l'apoteosi.
*
"Potrebbe essere tuo padre!", disse sprezzante l'amica a una mia ammiratrice.
"Non dimentichi l'incesto, signorina", risposi.
*
Ho sognato una piscina di notte, piena di cervelli galleggianti e sonori.
Io ci nuotavo in mezzo muto e carico di stupore, mentre il vento
violentava una bandiera.
*
Le mamme non muoiono mai. La mamma è sempre la mamma.
*
Sono un uomo molto sensibile, se mi fanno un pompino
mi affeziono.
*
Verrà il giorno dell'ultima erezione, sarà commovente: vene come
spaghetti scotti. E l'addio? Uno sputo.
*
Tutte le volte che abbiamo viaggiato e sentito che il paesaggio era casa.
Senza serrature.
*
Spio con le orecchie i discorsi dei passanti. Un giorno unirò tutte
le frasi raccolte e ne uscirà un romanzo "di strada".
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Ho accarezzato un'idea e lei è venuta, le idee sono molto eccitabili.
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Dire che la vita non ha senso è insensato. Non solo la vita ha senso
ma la vita fa anche senso.
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Sono adulto e non vaccinato. Non ancora.
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I bambini mi dicono che sono troppo infantile, sono loro
che si stancano di giocare con me.
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Ho sempre la sensazione di essere a un passo dalla vita, non
sono mai nella vita. Un guardone sul precipizio.
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Che cosa faccio nella vita? Chiedimi che cosa faccio per la vita.
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Ho conosciuto un cieco che gridava sempre: era assordante.
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La modella filosofa: tutto passerella.
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E'inutile fare finta di nulla: è il nulla che ci rende finti.
*
Ogni giorno controllo su internet se sono famoso,
mi annienta l'idea di morire senza che lo sappia
Chiara Ferragni.
*
L'acufene conduce al delirio, nel silenzio della notte un sibilo
nelle orecchie, il cranio come cassa di risonanza...e poi l'universo.
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