sabato 30 settembre 2017
PER SEMPRE
A piccole dosi di assenza
il territorio oscuro avanza,
cristalli di vertebre in frantumi,
ricordi retrattili e amnesie
tascabili da passeggio.
il territorio oscuro avanza,
cristalli di vertebre in frantumi,
ricordi retrattili e amnesie
tascabili da passeggio.
Non c'è da tremare o avere
paura, è la limpidezza di ciò
che muore, intatto oblio di
ogni cosa perduta nel buio.
Il nodo alla cravatta stringe.
paura, è la limpidezza di ciò
che muore, intatto oblio di
ogni cosa perduta nel buio.
Il nodo alla cravatta stringe.
C'è un'eleganza oscena nei
morti, e quasi manca il respiro
a dire tutta la bellezza che ci
lascia, tutto l'amore che vive
in ogni abbandono, per sempre.
morti, e quasi manca il respiro
a dire tutta la bellezza che ci
lascia, tutto l'amore che vive
in ogni abbandono, per sempre.
LA POETESSA RIBELLE
Giulia, bambina di 6 anni, poetessa ribelle ("non scriverò più poesie"),
prime settimane alle elementari, il bullo della classe
si avvicina e le dice: "Non fidarti di Mustafa". Mustafa è un
bambino marocchino della classe. E Giulia, la poetessa ribelle,
gli risponde ad alta voce ma dentro di sé:"Io mi fido di chi
mi pare!". Ecco una bambina che cresce bene, ecco una
poetessa ribelle che agisce poeticamente, in libertà.
prime settimane alle elementari, il bullo della classe
si avvicina e le dice: "Non fidarti di Mustafa". Mustafa è un
bambino marocchino della classe. E Giulia, la poetessa ribelle,
gli risponde ad alta voce ma dentro di sé:"Io mi fido di chi
mi pare!". Ecco una bambina che cresce bene, ecco una
poetessa ribelle che agisce poeticamente, in libertà.
venerdì 29 settembre 2017
UN'EMOZIONE IMMENSA
La portinaia mi ha detto che il portone chiude male
e devo stare attento se non voglio trovarmi barboni nel palazzo.
Non starò attento. Amo i barboni. Sto riempiendo Milano
con la mia pipì, è già la seconda volta che mi va a vuoto
l'esame delle urine, viaggio con la pipì in tasca, poi per
un motivo o per l'altro non riesco a consegnare il contenuto
per le analisi. La prima pipì l'ho lasciata in un cestino
dei rifiuti, con l'adesivo Farina sul tubetto. E oggi ero
al castello con la Coldiretti, una invasione di contadini,
mi sono perso a vedere meravigliose mucche, maiali
senesi, poderosi cavalli da tiro, conigli, strane capre
con le corna attorcigliate, lezioni sul ciclo della natura
a scolaresche, e la pipì in tasca. Ho estratto il tubetto
con la pipì e la targa adesiva con il mio cognome
e l'ho posato sopra una torretta di cemento, mi sono
divertito a vedere lo stupore schifato dei passanti, la
mia pipì dorata risplendeva fuori dal mio corpo, e un
contadino distratto si è mangiato con gusto un panino
proprio davanti alla mia pipì, un'emozione immensa.
e devo stare attento se non voglio trovarmi barboni nel palazzo.
Non starò attento. Amo i barboni. Sto riempiendo Milano
con la mia pipì, è già la seconda volta che mi va a vuoto
l'esame delle urine, viaggio con la pipì in tasca, poi per
un motivo o per l'altro non riesco a consegnare il contenuto
per le analisi. La prima pipì l'ho lasciata in un cestino
dei rifiuti, con l'adesivo Farina sul tubetto. E oggi ero
al castello con la Coldiretti, una invasione di contadini,
mi sono perso a vedere meravigliose mucche, maiali
senesi, poderosi cavalli da tiro, conigli, strane capre
con le corna attorcigliate, lezioni sul ciclo della natura
a scolaresche, e la pipì in tasca. Ho estratto il tubetto
con la pipì e la targa adesiva con il mio cognome
e l'ho posato sopra una torretta di cemento, mi sono
divertito a vedere lo stupore schifato dei passanti, la
mia pipì dorata risplendeva fuori dal mio corpo, e un
contadino distratto si è mangiato con gusto un panino
proprio davanti alla mia pipì, un'emozione immensa.
giovedì 28 settembre 2017
mercoledì 27 settembre 2017
L'AMICIZIA SOSPESA
Stasera ho fatto una cosa triste, sono stato a mangiare
al ristorante cinese da solo, mi andava di farlo, mi andava di
essere cinese anche se non ho gli occhi a mandorla e mi
andava anche di essere solo, ma non in un luogo qualsiasi,
solo in un ristorante cinese, volevo una solitudine cinese.
Spaghetti di soia, riso alla cantonese, ravioli al vapore e
pollo fritto in salsa di tamarindo, e un quartino di vino.
Di questo ristorante mi piace il cameriere che si chiama
Coco, ha una gentilezza vera, non è la solita gentilezza
dei camerieri cinesi, c'è qualcosa dentro che mi emoziona,
c'è forse un'amicizia tra di noi che resta inespressa e
sospesa sul bordo del tavolo, tra la tovaglia e il conto.
al ristorante cinese da solo, mi andava di farlo, mi andava di
essere cinese anche se non ho gli occhi a mandorla e mi
andava anche di essere solo, ma non in un luogo qualsiasi,
solo in un ristorante cinese, volevo una solitudine cinese.
Spaghetti di soia, riso alla cantonese, ravioli al vapore e
pollo fritto in salsa di tamarindo, e un quartino di vino.
Di questo ristorante mi piace il cameriere che si chiama
Coco, ha una gentilezza vera, non è la solita gentilezza
dei camerieri cinesi, c'è qualcosa dentro che mi emoziona,
c'è forse un'amicizia tra di noi che resta inespressa e
sospesa sul bordo del tavolo, tra la tovaglia e il conto.
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