Non era giunto ancora il suo momento.
C'era nell'aria qualcosa di strano.
Forse il grido di un angelo ferito nella notte.
Nel frigorifero un incubo ammuffito.
Aveva le palpitazioni, sudava, il cazzo
era un pasticcino di pasta frolla.
Sotto il cuscino l'abisso di piume del delirio.
I ricordi si vomitavano fuori per fissare
negli occhi la presenza della morte.
Al suo capezzale desiderava il capezzolo
materno, il capezzolo primigenio.
C'era nell'aria qualcosa di strano.
Forse l'odore delle ombre catapultate.
Uno spicchio di arancia in bocca.
L'involuzione terminale di un sorriso.
E la lucida, affannata consapevolezza
d'essere una cosa mortale.
Tra radici mortali e languide tempeste.
Non era giunto ancora il suo momento,
ma quando giunse egli disse : " un momento!".
E morì per sempre nel momento.
In un momento.
martedì 17 febbraio 2015
PENSIERI APPENA NATI
Chi smette di nascere non ha capito nulla della nascita.
*
Una volta ho salvato un'apparenza e lei è sparita poco dopo
senza dirmi nemmeno - grazie - . Le apparenze sono ingrate.
senza dirmi nemmeno - grazie - . Le apparenze sono ingrate.
*
Tendevo a mettere le donne su un piedistallo e si trasformavano
tutte in statue fredde e distanti, da quando le frusto va meglio.
tutte in statue fredde e distanti, da quando le frusto va meglio.
*
Ci sono momenti in cui devi farti forza, altri in cui devi essere
debole e farti invadere dal nemico per abbracciarlo.
Anche se ti pugnala al cuore.
debole e farti invadere dal nemico per abbracciarlo.
Anche se ti pugnala al cuore.
*
Sono un cuckold all'antica, voglio una moglie vergine da donare
allo stallone di turno.
allo stallone di turno.
*
Delegare è uno dei miei verbi preferiti, provate voi a macellare
un animale per le vostre bistecche grondanti sangue.
un animale per le vostre bistecche grondanti sangue.
*
Bisogna ritrovarsi per perdersi, o era il contrario?
Mi sono perso.
Mi sono perso.
*
La mia vita mi rispecchia: è uno specchio deformante.
*
Mi racconto allo specchio, dico: "specchio delle mie trame
chi è il più bugiardo del reame?".
chi è il più bugiardo del reame?".
*
Sono un uomo insolito, anche al bar sotto casa dico
sempre: " l'insolito, grazie ".
sempre: " l'insolito, grazie ".
lunedì 16 febbraio 2015
AVVERTENZA AGLI UTENTI DI QUESTO BLOG
Se capitate su questo blog sappiate che questo è il blog di una persona che ha scelto
di dedicare la sua vita alla narrazione di sé e degli altri, attraverso il talento e gli strumenti
che l'autore pensa di avere, con i suoi limiti, le sue imperfezioni, i suoi entusiasmi, e le
sue capacità. Sono una persona ironica ma prendo maledettamente sul serio il mio amore
e le mie scelte, non permetto a nessuno di minimizzare quello che faccio. Sono scelte
che comportano nel mio caso anche sofferenza e solitudine, una libertà d'espressione che
per certi versi impoverisce la mia vita, e mi riduce a essere un'ombra vagante, una specie
di morto vivente, per spiare e osservare la vita devo creare una frattura tra me e la vita
stessa, devo avere un punto d'osservazione e questo punto d'osservazione si chiama
solitudine. Non ho figli, non ho una compagna, ho una mamma, un fratello, dei parenti,
qualche amico, e ho i miei film, e ci tengo moltissimo, i miei film sono la mia famiglia
personale, quella che mi sono creato io con la mia passione, la mia curiosità, il mio amore,
e ripeto a nessuno è permesso minimizzare questa scelta con stupide banalità.
di dedicare la sua vita alla narrazione di sé e degli altri, attraverso il talento e gli strumenti
che l'autore pensa di avere, con i suoi limiti, le sue imperfezioni, i suoi entusiasmi, e le
sue capacità. Sono una persona ironica ma prendo maledettamente sul serio il mio amore
e le mie scelte, non permetto a nessuno di minimizzare quello che faccio. Sono scelte
che comportano nel mio caso anche sofferenza e solitudine, una libertà d'espressione che
per certi versi impoverisce la mia vita, e mi riduce a essere un'ombra vagante, una specie
di morto vivente, per spiare e osservare la vita devo creare una frattura tra me e la vita
stessa, devo avere un punto d'osservazione e questo punto d'osservazione si chiama
solitudine. Non ho figli, non ho una compagna, ho una mamma, un fratello, dei parenti,
qualche amico, e ho i miei film, e ci tengo moltissimo, i miei film sono la mia famiglia
personale, quella che mi sono creato io con la mia passione, la mia curiosità, il mio amore,
e ripeto a nessuno è permesso minimizzare questa scelta con stupide banalità.
IN POLVERE
Non credo di avere mai pronunciato quella stupidissima frase che suona
così : " lei non sa chi sono io!". Ma ci sono giorni in cui la mia identità
è fatta di polvere e ogni mio passo è un turbine, allora mi capita di avere
il desiderio di chiedere al primo passante: "mi scusi, lei sa chi sono?
Perché io (che significa io?) non lo so più, mi sono perso, mi aiuti".
così : " lei non sa chi sono io!". Ma ci sono giorni in cui la mia identità
è fatta di polvere e ogni mio passo è un turbine, allora mi capita di avere
il desiderio di chiedere al primo passante: "mi scusi, lei sa chi sono?
Perché io (che significa io?) non lo so più, mi sono perso, mi aiuti".
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