venerdì 27 febbraio 2009

AFORISMA DEL GIORNO


Non esistono persone meno fortunate o più fortunate,
chi dice di avere avuto tutto dalla vita non ha capito
niente, è un individuo massificato e il suo tutto equivale
al nulla. Esistono persone, singoli irriducibili e unici.
Ogni destino ha una sua inviolabile purezza, una sua 
legge segreta, ogni vita ha il suo splendore immortale.
Anche l'uomo più atroce innesca meraviglie nel mondo.

Ricky Farina

giovedì 26 febbraio 2009

SECONDO AFORISMA DEL GIORNO


Esistere significa sporgere, ma non sporgere sul
fine settimana, significa sporgere sull'abisso.

Ricky Farina

AFORISMA DEL GIORNO


Non farti mettere i piedi in testa da nessuno,
a meno che non si tratti di una ballerina.

Ricky Farina

mercoledì 25 febbraio 2009

AFORISMA DEL GIORNO


Dio non è morto:è sepolto. Sepolto vivo.

Ricky Farina

martedì 24 febbraio 2009

AFORISMA DEL GIORNO


Vivi nel turbine, e lascia la quiete alle vette delle
montagne. Che sia il silenzio a scendere su di te.
Non andarlo a disturbare nel suo nido celeste.

Ricky Farina 

IL FALSO SUICIDA


Andare contromano in autostrada,
in un'autostrada deserta.

Impiccarsi al lampadario con una corda,
a un lampadario pericolante.

Tagliarsi senza pietà le vene dei polsi,
farlo alla Rinascente all'ora di punta.

Stendersi su un binario della ferrovia,
un binario morto, ovviamente. 

Prendere un tubetto di barbiturici,
e vomitare la propria morte.

Non credere alla morte, perché crederci
è il primo passo verso la morte.

lunedì 23 febbraio 2009

PER ANDREA

Una poesia di Beatrice Niccolai dedicata
al comune amico Andrea Cambi.

Ora che sai 
quanti salti fa il daino
o quanta acqua nasconde il deserto,

sciogli tutti i segreti degli occhi
e parlami in silenzio
della libertà degli uccelli
o del dove nascono i colori del mondo.

Occhi di velluto
non nascondono più niente;
atto unico la vita
con riflettori accesi sul corridoio 
degli "Arrivederci".

Solo la mia mano 
cercando quel tuo sguardo eterno
conta, immaginadoli pesci,

i sassi 
dentro al torrente.

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Ciao Andrea