mercoledì 2 giugno 2021

ACROBATA

Corda tesa
tra di noi.
Equilibrio
d'acrobata ferito,
l'amore. 

LA FRUTTA AL MATTINO

 
La frutta al mattino mi commuove.
Mi sveglio con l'amaro in bocca,
ma se nel frigo mi attendono more,
mirtilli e lamponi, magari qualche
fragola più rossa del sangue, tutto
il malessere di un risveglio tra le
grinfie della realtà, si fa tremore di
nuove, impensabili aspirazioni: vivere.

QUANTI BICCHIERI

 
Quanti bicchieri rotti
nella mia vita,
tanti, tantissimi.
Alcuni mi hanno tagliato
i piedi al mattino,
mentre mettevo a scaldare il caffè,
schegge di un giorno passato
ancora vivo sul pavimento.
Altri sono stati presagi di altre
frantumazioni, più profonde,
più taglienti.

martedì 1 giugno 2021

La Pluriclasse del "C.Alvaro" incontra Roberto Farina, Ricky Farina e Ti...

Incontro sulla libertà.

LO ZUCCHERO SBAGLIATO

Capitano cose strane nella vita, la vita è un contenitore di cose
stranissime, ed è strana anche rispetto alla cecità della materia.
Il cervello degli uomini è la cosa più strana fra le cose strane.
Poco fa ero al tavolino del bar sotto casa: un caffè fumante e
una bustina di zucchero. E fin qui siamo nella normalità.
Stavo pensando ad altro, non posso dirvi che tipo di "altro",
altrimenti rischierei di turbare quelle persone che vedono in me
"un bravo ragazzo".  Ho aperto la bustina dello zucchero e
ho versato lo zucchero nel...portacenere. Zucchero e cenere.
Ho creato un'installazione artistica senza volerlo. Avrei voluto
gridare a tutti quanti: "Cazzo fate, scemi? Non vedete che
ho appena creato un capolavoro artistico? Ho zuccherato la
cenere! Non è forse questo il senso della vita di ognuno di noi?
Perché mi ignorate? Fermatevi ad applaudirmi!". Invece
sono rimasto inebetito per qualche secondo, poi mi sono alzato
e sono andato nel bar a prendere un'altra bustina di zucchero.
La vita è stranissima, le cose nelle vita sono stranissime e il
nostro cervello è la cosa più strana fra le cose strane della vita. 

CARISSIMO E STIMATISSIMO FOSCA

Carissimo e stimatissimo Fosca, sono costretto e eliminare i suoi commenti,
la cosa non mi fa piacere, ma ho ricevuto ordine da Ethel di eliminare qualsiasi
riferimento alla Sua persona di Ella medesima Ethel, non so se è chiaro?
La mia condizione "etheliana" non mi ha assolutamente deprivato della tensione
drammatica, mai avuta! La vita per me è sempre stata uno svago dalle tenebre.
E non credo alla buffonata dell'artista maledetto, è una cazzata scolastica,
anche i poeti maledetti erano benedetti, benedetti dalla poesia che è sempre
una gioia, e tu pensi che l'autore di Viaggio al termine della notte non eiaculasse
scrivendo? L'artista eiacula sempre, anche le donne. E gode anche del proprio
dolore. Questo è forse di difficile comprensione per lei, caro Fosca.
Per essere un vero poeta non è necessario abbrutirsi, non è necessario ubriacarsi,
un poeta è già ubriaco di vita. E vuole saperla tutta? Bukowski aveva uno
stile sobrio, lucido, netto, pudico. Non era delirante. La prosa delirante la trovi in
Henry Miller, molto più "ubriaco" di Bukowski. Lei è vittima di luoghi comuni.
Anzi, altro che Miller, Kafka è il vero delirio! Non la sento mai parlare di
Kafka, come mai? Non le piace? Kafka è immenso, e conduceva una vita sobria.
Eppure è il più delirante di tutti. E ora veniamo al mio talento. Io sono il più
grande ritrattista web vivente, fino a prova contraria. Che le piaccia o no.
Senza bisogno della vodka che amo sorseggiare e non tracannare come un
barbaro. Anche l'immenso Poe aveva una prosa perfettamente equilibrata e
illuministica, di una lucidità crudele, pur essendo un alcolizzato. Ethel può
chiedermi di tutto, tranne che di mettere il Panama sul letto. L'altro giorno
mi ha fatto inginocchiare, e poi mi ha detto: "Ora scodinzola e abbaia, cagnolino".
E io bau bau, bau bau, senza ritegno. Perché? Perché si merita un uomo devoto.
E perché se lo merita? Le lascio immaginare, caro Fosca. Prosit!