Carissimo e stimatissimo Fosca, sono costretto e eliminare i suoi commenti,
la cosa non mi fa piacere, ma ho ricevuto ordine da Ethel di eliminare qualsiasi
riferimento alla Sua persona di Ella medesima Ethel, non so se è chiaro?
La mia condizione "etheliana" non mi ha assolutamente deprivato della tensione
drammatica, mai avuta! La vita per me è sempre stata uno svago dalle tenebre.
E non credo alla buffonata dell'artista maledetto, è una cazzata scolastica,
anche i poeti maledetti erano benedetti, benedetti dalla poesia che è sempre
una gioia, e tu pensi che l'autore di Viaggio al termine della notte non eiaculasse
scrivendo? L'artista eiacula sempre, anche le donne. E gode anche del proprio
dolore. Questo è forse di difficile comprensione per lei, caro Fosca.
Per essere un vero poeta non è necessario abbrutirsi, non è necessario ubriacarsi,
un poeta è già ubriaco di vita. E vuole saperla tutta? Bukowski aveva uno
stile sobrio, lucido, netto, pudico. Non era delirante. La prosa delirante la trovi in
Henry Miller, molto più "ubriaco" di Bukowski. Lei è vittima di luoghi comuni.
Anzi, altro che Miller, Kafka è il vero delirio! Non la sento mai parlare di
Kafka, come mai? Non le piace? Kafka è immenso, e conduceva una vita sobria.
Eppure è il più delirante di tutti. E ora veniamo al mio talento. Io sono il più
grande ritrattista web vivente, fino a prova contraria. Che le piaccia o no.
Senza bisogno della vodka che amo sorseggiare e non tracannare come un
barbaro. Anche l'immenso Poe aveva una prosa perfettamente equilibrata e
illuministica, di una lucidità crudele, pur essendo un alcolizzato. Ethel può
chiedermi di tutto, tranne che di mettere il Panama sul letto. L'altro giorno
mi ha fatto inginocchiare, e poi mi ha detto: "Ora scodinzola e abbaia, cagnolino".
E io bau bau, bau bau, senza ritegno. Perché? Perché si merita un uomo devoto.
E perché se lo merita? Le lascio immaginare, caro Fosca. Prosit!