sabato 5 dicembre 2020

Cara Simonetta

Cara Simonetta, per me è stato un piacere accogliere la sua deliziosa replica su questo
blog, ha sfoderato tutta la sua intelligenza, mentre nel primo "attacco" c'erano molti
luoghi comuni che per me è stato facile smontare, al contrario in questa nuova Simonetta
riflessiva e combattiva, pur nella pacatezza del ragionamento, trovo una donna fiera e
anche dolce: le mie preferite. Difficile definirsi, io sono tante cose: un figlio di papà,
un mammone impenitente, il tentativo di un poeta, il tentativo di un filmmaker e tante
altre cosette. Sul piano politico sono un liberale di sinistra con sfumature anarchiche
e radical chic. Sono anche molto superficiale. Fidel Castro si può criticare e combattere
ma è sempre Fidel: un liberatore. Putin è un tiranno tagliagole, non c'è niente da salvare.
Fazio tv di regime? Se Saviano è di regime, diciamo che è un regime che non mi sta
poi così antipatico, è un regime odiato dalla camorra, ed è sempre buon segno essere
odiati dalle organizzazioni criminali. Burioni? Non gli ho mai sentito dire "Putin è
un eroe" (frase di Fusaro), quando gli sentirò dire una cosa simile, scriverò un nuovo
articolo per il Fatto, e prima chiederò consulenza a lei, a te, mia adorata Simonetta.
Ho una zia di 99 anni meravigliosa! Tu sei una bambina al confronto! A febbraio ne
fa 100. Marcella Vitali.

Un bacio

Ricky 

venerdì 4 dicembre 2020

LA MIA ZONA BLU.

PURTROPPO

Purtroppo ho dovuto censurare molti vostri commenti perché
non erano commenti ma insulti, anche quello di Martina.
Martina, prova a rispondere senza offendere a questa domanda:
arrivano i nazisti e i fascisti in un paesino, hanno intenzione di bruciare
con il lanciafiamme donne e bambini e vecchi, un gruppo di partigiani
ti bussa alla porta e ti chiede aiuto, mettiamo che sanno che tu sai
sparare o che hai dei fucili, che fai? Li aiuti o no?

Rispondi a questa domanda precisa in modo preciso. Senza insulti.

giovedì 3 dicembre 2020

SIMONETTA ASCANI

SIMONETTA ASCANI: ARRIVO!

 Ho letto sulla martellante rassegna di Google, per puro caso, le vacue pinzillacchere scritte da questo Farina (mai sentito nominare!) in merito alla sua attesa spasmodica del vaccino contro il Covid19 e alla conseguente sindrome idolatrica da egli sviluppata per il seminarista Fazio e il suo compare elettivo Roberto Burioni... il Gatto e la Volpe, insomma. Confesso che ero incuriosita sull'identità di un simile articolista... volevo capire, insomma, tutte le scemenze che avevo letto in così poche righe da quale remoto pianeta di Iniziati alla Scienza vaccinistica contemporanea provenissero... forse Papalla? Poi, vedendo questo video, ho capito tutto. E mi si è chiarito d'un colpo quale sia il livello medio culturale (e psichiatrico) della platea di riferimento di un Fazio, un Burioni ... con tutto il nutrito corteo di Nani e Ballerine che gli si accompagnano ogni sera, strapagati da noi poveri utenti condannati a remunerare, lautissimamente, personaggi cui non riusciamo a concedere attenzione nemmeno per una manciata di secondi! Ma che sono il vero e propri "asse portante" di una "Tivvu italiana, ormai presa in considerazione solo da vecchi decrepiti, semi-analfabeti sfigati "o puramende", disperati! Fa benissimo, dunque, il succitato Farina, ennesimo Carneade (con la "bua" al ditino!) del Fattoquotidiano.it a volersi quanto prima vaccinare, seppur tagliando di almeno un terzo o un quarto i tempi canonici previsti dagli organismi scientifici più accreditati (a livello nazionale e internazionale), per testare seriamente l'efficacia e vera affidabilità di un vaccino. Fa benissimo perché, dopo averlo osservato nel video che ha registrato per qualche minuto, è inevitabile chiedersi ma... "come potrebbe mai ulteriormente peggiorare" un simile soggetto... essendo in condizioni psico-fisiche già disperate? Lo faccia, Farina, lo faccia di sicuro il primo vaccino Pfizer che le capiterà fra le mani ... sono certa che ne avrà il "massimo" giovamento. (Simonetta, Pg)

ETHEL MI HA CHIESTO UNA POESIA

Ethel mi ha chiesto una poesia. 
Questa mattina non era in forma,
splendeva il sole nel cielo e nella
sua testa splendeva un mal di testa,
e allora mi ha chiesto una poesia
perché si sente giù, giù, giù, giù.

Fermati, amore, non scendere ancora
più giù, ci sono io, c'è Ricky, qui
con te, nella vicinanza che la parola
crea, nella sapienza delle leggi della
Fisica, noi siamo due visi comunicanti,
il punto d'intersezione di un bacio.

Verranno altre tempeste nei bicchieri
d'acqua, altre lacrime sul vaso dei nostri
fiori in fiamme, ci saranno turbolenze
negli ascensori celesti, il sesso degli angeli
finalmente incontrerà il fango dei nostri
respiri, le nostre mani sporche di creta.

Perché ti torturi con questo mal di testa?
L'insegna verde delle farmacie è amore
quando l'emicrania schiaccia gli occhi,
tutto è amore quando soffri, anche un verso
strappato al silenzio, ma tu, testarda, sai
che farmaco è anche veleno, come il nostro

amore.

ANCORA NON CI SIAMO CAPITI

Io vivo benissimo. Proprio perché amo e la mia vita è ricca di amore,
proprio per questo odio chi tortura gli altri e ne gode, e se posso lo fermo
grazie al mio odio, l'odio per ciò che fa: torturare. Se tu non riesci a
odiare chi tortura e dilania la carne degli altri, sei menomata nello
spirito, non c'è altra spiegazione, è come se avessi il latte al posto del
sangue e sei complice. Credo che tu debba farti un esame di coscienza
bello profondo e chiederti: Perché non riesco a odiare? Sono matta?
Mi manca qualcosa? Dici di amare. Chi? Cosa? La tua vita tranquilla?
Bene, ma sappi che i nemici sono tanti, dappertutto e i nemici vanno
odiati, non amati. Ti sto dicendo cose semplicissime, mi sorprende
che tu non capisca. L'odio è sano, bello, profondo, tanto quanto l'amore.
L'odio per chi calpesta i più deboli, per chi sfrutta gli altri, per chi agisce
per rendere un inferno questo mondo, e allora bisogna combatterlo con
odio, e dopo averlo vinto è giusto essere clementi. Così dovrebbero
andare le cose. "Martina, prendi un fucile, ci sono i nazisti che in paese
stanno impiccando dei bambini, vieni!". Tu risponderesti: "No, sono
occupata con le galline, e poi io AMO". Spero proprio di no, vero?
Questo non è amore, è un'altra cosa: è indifferenza al Male.