lunedì 15 aprile 2019

LA CATAPULTA FRITTA

CLAUDIO, LUISA, LE SCARPE E IL DELIRIO DI FREGOLI

Claudio -Amore, stasera verrà Cristina a cena.
Luisa -E allora, che cosa vorresti dirmi?
Claudio - Conosci Cristina, lei ci tiene alla femminilità.
Luisa - Non mi interessa, anche lei si toglierà le
scarpe, come tutti gli altri del resto!
Claudio - Ma verrà con i tacchi a spillo!
Luisa -La legge è legge, peggio per lei!
Claudio -Ma amoruccio, senza tacchi Cristina
si sente indifesa e persa!
Luisa -In casa nostra non si entra con le scarpe!
Claudio -Amore!
Luisa -L'igiene viene prima di tutto, lo sai!
Claudio -Allora facciamo togliere il naso
ai nostri ospiti.
Luisa -Perché?
Claudio -Il naso è pieno di caccole.
Luisa -E allora? Le caccole stanno nel naso.
Claudio -Ma possono cadere dal naso sul tappeto,
non si sa mai.
Luisa -Hai ragione, ma togliere i nasi è più
difficile.
Claudio -Sei assurda!
Luisa -Ah, io sono assurda?
Claudio -Sì, proprio tu!
Luisa -Non farmi parlare, ti ricordi di Barbara?
Claudio -Non tirerai fuori ancora quella storia?
Luisa -Invece sì, rientro a casa e ti trovo a letto
con Barbara, e aveva pure le scarpe!
Claudio -Ti ho già spiegato il motivo!
Luisa -Il delirio di Fregoli?
Claudio -Proprio così!
Luisa -Quindi vuoi farmi ancora credere che
tu hai creduto che Barbara fossi io?
Claudio -Esatto, il delirio di Fregoli consiste
in questo, vedi una persona sconosciuta
e pensi che sia una persona conosciuta ma
che si maschera, come Fregoli!
Luisa -Hahah, ancora rido!
Claudio -Ridi di una mia malattia mentale?
Luisa -Rido delle tue balle, e poi come potevo
essere io se non mi sono tolta le scarpe?
Claudio -Faceva parte del camuffamento!
Luisa -Balle, tu hai visto quella sconosciuta,
ti è piaciuta e te la sei portata in casa con le
scarpe, questo mi dà fastidio, potevi anche
scopertela, guarda, ma senza quelle fottute
scarpe in casa! Sul nostro pavimento!
Claudio -Ma tu sottovaluti il delirio di Fregoli!
Luisa -Non sottovaluto niente, ti ho perdonato il
tradimento, ti amo, ma guai a te se fai entrare
ancora una donna in casa con le scarpe!
Claudio -Amore, ma sono guarito, ora so che
Barbara non eri tu e nemmeno Cristina sei tu!
Luisa -Cristina è Cristina e si toglierà le scarpe,
farei togliere le scarpe anche a Fregoli in persona!
Claudio -Ma che cosa hai contro le scarpe?
Luisa -Niente, ma non devono entrare in casa mia!
Claudio -E come la mettiamo con la puzza di piedi?
Luisa -Meglio la puzza di piedi, la preferisco allo
sporco delle suole!
Claudio -E se uno ha i calzini bucati?
Luisa -Diremo agli ospiti di controllare i calzini
prima di entrare in casa nostra!
Claudio -Ma le scarpe sono un'eccellenza
dell'artigianato italiano!
Luisa -Fotte cazzo, ora mi fai incazzare, a me delle
eccellenze fotte cazzo!
Claudio -Questa tua fobia delle scarpe è una malattia
come il delirio di Fregoli, anche peggio!
Luisa -Ognuno ha le proprie fobie!
Claudio -Ti sembra giusto invitare degli amici
e togliere subito qualcosa? Privare? Denudare?
Luisa -Le scarpe sì, le scarpe in casa mi fanno schifo!
Claudio -Ma Cristina è bassa, molto bassa...
Luisa -Non è colpa mia se è una nana!
Claudio -Cristo, sei impossibile!
Luisa -No, sono possibile e ti amo.
Claudio -Anche io ti amo.
Luisa -Lo so.
Claudio -Amore, hai ragione, fanculo i tacchi a spillo
di Cristina!
Luisa -Fanculo!
Claudio -Fanculo le scarpe!
Luisa -Fanculo le scarpe!
Claudio -Fanculo i nasi pieni di caccole!
Luisa -Giusto! Se vengono da noi prima
devono soffiarsi il naso!
Claudio -Giusto!
Luisa -Ti ho sposato perché sei un uomo dolce
che mi capisce-
Claudio -E io perchè sei una persona pulita
dentro e fuori.
Luisa -Il mondo è sporco, noi no!
Claudio -Giusto.
Luisa -Tu sei il mio laccio!
Claudio -E tu il mio!
Luisa -Allacciamoci!
Claudio -Sì.

E fecero l'amore, nudi e liberi, senza scarpe.



sabato 13 aprile 2019

UNA FRAZIONE DI SECONDO

C'è una frazione di secondo al mattino 
in cui siamo puri, senza identità, 
apriamo gli occhi e sono gli occhi di tutti 
e di nessuno, sono bulbi che sbocciano 
senza il peso di un nome, non sappiamo 
ancora chi siamo, è proprio una frazione
di secondo, di magico e primordiale
spaesamento, poi la maledetta coscienza
interviene e ti dice: sei Riccardo e ti trovi
nel tuo letto, i neuroni sono i fili di una
marionetta, tornano a farsi sentire e a
muoverti sul palcoscenico della vita,
sei qualcuno, hai una identità, un destino,
una direzione, e forse è cosa buona e giusta,
ma era così bello svegliasi nudi, anche
di se stessi!

venerdì 12 aprile 2019

SORRIDO

Sono arrivato a 50 anni senza avere mai fatto una
dichiarazione dei redditi, sono soddisfazioni!
Anche l'amore non l'ho mai dichiarato, solo un
sussurro, va sussurrato all'orecchio di chi si ama.
Qualche volte ho dichiarato le mie generalità e
alla dogana sarà capitato di dichiarare qualche
tavoletta di cioccolata. La vita prosegue tra alti
e bassi, e io mi tengo il mio 1.85 di altezza con
una certa classe. Quando arrivano i bassi ne
approfitto per chinarmi a raccogliere dei fiori,
quando arrivano gli alti discorro con le nuvole
di cose celesti ma anche di cose terra terra, alle
nuvole piace la terra e anche la terra terra.
Non ho mai tirato di cocaina, ma una volta ho
tirato un sasso in un precipizio pronunciando
il nome di una donna che è precipitata insieme
al sasso. Sono un uomo felice, con tante piccole
tristezze che mi fanno il solletico e sorrido.

giovedì 11 aprile 2019

ZERO

A ME CAPITANO COSE STRANE

A me capitano cose strane.
Incontro i miei sogni al bar.
E quando chiedo il solito
mi portano sempre l'insolito.
A me capitano cose strane,
l'amore viene a bussarmi alla
porta come un ladro gentile
che si presenta e dice che desidera
solo svaligiarmi, niente di più.
Ed io esulto di leggerezza.
A me capitano cose strane,
i bambini mi guardano come
se fossi uno di loro, ma che si
maschera da adulto, è il nostro
segreto, e dal passeggino mi
fanno l'occhiolino.