venerdì 3 marzo 2017

UNA SPESA PER FARSI COMPAGNIA

L'UOMO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO

Mi sento sempre l'uomo giusto al momento giusto. 
Non giusto nel senso di equo, equanime o legittimo. 
Giusto nel senso di vivo. Mi sento sempre l'uomo vivo 
nel momento giusto. Il momento giusto non è un 
momento perfetto, il momento giusto può essere 
anche sbagliato ma resta giusto perché è fatto di vita.
Quindi mi sento sempre l'uomo vivo nel momento
della vita. Ormai è chiaro a tutti: da morto sarò l'uomo
sbagliato nel momento sbagliato. Morirà un altro al
posto mio, in un'altra vita forse, ma una vita che non
sarà più mia, sarà la vita oscura di un altro uomo,
forse sbagliato, e giusto proprio perché sbagliato.
In fondo anche morire è giusto. Non c'è nulla di 

sbagliato.

GODARD E MAUPASSANT

DELIZIOSI INCUBI

Nei miei sogni accadono cose strane.
Stanotte mi sono svegliato scalciando
e dando pugni al materasso. Incubi mi
deliziano d'orrore. L'altra notte avevo
due buchi del culo, e venivo studiato da
eminenti scienziati, uscivano i titoli sui
giornali: L'UOMO CON DUE ANI. Anni fa
il mio cranio era una noce che veniva
frantumata da un pugno. Ho una attività
onirica fortissima, cinetica, i neuroni
scalpitano nelle tenebre, con scosse di
elettricità visionaria, la mia mente diventa
la sedia elettrica di Dio, e lo vedo friggere
fra le nuvole. Sono grato ai miei incubi.

mercoledì 1 marzo 2017

UN TOPAZIO TAGLIO FANTASIA

Non è facile. Eppure è facile. Ripensare se stessi. Incontrarsi 
su altri livelli. Tornare verso i limiti che abbiamo superato per
un moto di nostalgia. Non è facile. Eppure è facile. Prendere
un addio dimenticato in soffitta per vedere se dentro c'è ancora
un'ombra di cuore pulsante. Non è facile. Eppure è facile.
Arrivare alla resa dei conti con un fiore in mano e un sorriso.
Accarezzare le pareti dei labirinti senza per forza trovare
una via d'uscita. Non è facile. Eppure è facile. Regalare un
topazio con taglio fantasia a un collo in fuga verso l'ignoto.

RICKY TARZAN

RICKY AL PIGNETO

L'8, il 9 e il 10 marzo sarò ospite
nell'atelier di Marianna al Pigneto,
a Roma. Marianna e Donatella 
sono due amiche che vogliono
conoscermi dal vivo, incuriosite
dai miei film e dai miei scritti.
Voglio ringraziarle pubblicamente
per la loro gentilezza, e rendere
pubblico anche il mio entusiasmo,
è bellissimo suscitare una così
viva curiosità nel prossimo. La mia
attività di filmmaker mi ha regalato
conoscenze preziose che si sono
incastonate nella mia anima, parlo
di anima perché io metto l'anima
in tutto quello che faccio. E c'è
chi lo avverte. Io sono felice così.
Sono un filmmaker casalingo, e
non vengo invitato ai festival, ma
negli atelier, non vinco leoni o
palme dorate, ma vinco amicizie.
Non è meraviglioso? Sono così
felice di essere me stesso che
quasi quasi mi faccio una sega.