mercoledì 11 maggio 2016

martedì 10 maggio 2016

IO STO CON OSCAR

Mi sono fatto un giro di volti ieri. Facebook in alcuni casi è
illuminante. Ho cliccato su un post di Forza Nuova, sono
andato a studiarmi tutti i like, ho visitato le pagine di queste
persone. Purtroppo sono rasato ma avrei voluto mettermi
le mani nei capelli. Non hanno dei volti ma dei grugni.
Sono inespressivi, senza vita e senza sorriso. Sono cattolici
( per modo di dire ), almeno molti di loro, amano Putin, lo
venerano, sono fanatici di calcio, probabilmente sono dei
tifosi violenti e repressi come tutti i violenti, ma il culmine
della nausea è arrivato quando ho letto un post negazionista
sulla Shoah. Addirittura c'era una foto con una scritta su un
muro : la Shoah è una truffa. Avete capito bene. Una truffa.
Lo sterminio degli ebrei secondo loro è una truffa. Che dire?
Ovviamente sono dei fascisti, nostalgici del Duce. Quindi
una cosa va detta chiaramente: ci sono in giro esseri che
mi mettono i brividi, provo per loro un sentimento che va
dalla pietà al rigetto. Al disgusto. Per fortuna in questo
periodo sto leggendo le interviste americane di un giovane
Oscar Wilde, e mi è tornato il sorriso leggendo le varie
descrizioni che i giornalisti americani fanno del Principe
Languido, dei suoi gigli, del suo amore per la forza
leonina dei girasoli, del suo cappotto verde, delle sue
calze rosse, del suo bianco cappello, del suo servitore
di colore sempre pronto a difenderlo dai cronisti invadenti.
Lo descrivono così bene che sembra di toccarlo, di
vederlo mentre si mette in posa e si accende una bella
sigaretta dolcemente adagiato su un divano, non aveva
ancora scritto le opere che lo renderanno immortale,
ma tutto il suo genio sboccia come un fiore a ogni
domanda, parla della morale come di una cosa non
pertinente riguardo alla poesia, una poesia è scritta
bene o è scritta male, la morale è tutta qui. Si sente
il suo amore per la Bellezza che è una forza visionaria
per vivere la vita in modo più profondo, detesta il brutto
in ogni sua forma, e quando cita Griggstown ha dei
brividi di orrore, come può una città avere un nome così
orribile? Questa creatura deliziosa, come tutti sapete,
questa natura raffinata in sommo grado, subirà un
processo per sodomia e finirà in carcere, andrà dentro
l'orrore e scriverà una lettera, il De profundis, che è
un capolavoro, un giglio purissimo nato dalla barbarie.
Ecco, io sto con Oscar, con la bellezza, con la vita.
In sintesi : con la verità.

domenica 8 maggio 2016

QUELLA SMEMORATA DI MAMMA

Sono arrivato al mare e mamma era al cinema, quella
smemorata di mamma! Così ho passato quasi tre ore
in una zona d'attesa, verso sera, in compagnia delle
lucciole. I contrattempi rivelano le sorgenti dell'ignoto.
Ho vagato per le stradine con la mia videocamera
tra grilli, rospi, e i miei passi sospesi in un limbo oscuro.
Restare fuori casa, senza chiavi, è meglio di un viaggio
in terra straniera, diventi ombra tra le ombre, e torni
a parlare la lingua delle cose mute, giochi a mosca cieca
con il senso della vita, e sei clandestino nel tuo sangue.

FIDARSI

Vivere è fidarsi di un'apparenza. Morire è un atto di diffidenza.

UNA CAROGNA E UNA VIPERA - IL FATTO QUOTIDIANO

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/07/una-carogna-e-una-vipera/2705386/

venerdì 6 maggio 2016

AI MARGINI DI UN RISVEGLIO

Ai margini di un risveglio risplendono le agonie lucenti
dei sogni, la vita ci chiama, dobbiamo posare le labbra
su una tazza, e più volgarmente anche il culo dobbiamo
posare su un'altra tazza, la fisiologia del quotidiano
reclama la sua parte fino in fondo. Essere svegli, evitare
incidenti, prendere posizione, assecondare appuntamenti,
portare la pagnotta a casa, presentarsi al prossimo e
rappresentarsi nel gioco delle relazioni, facendo finta
di non sentire il tradimento del mondo infero, delle sue
ombre sanguinarie, di quella voragine sempre fresca
che è la notte sulla pelle, la notte nei respiri e nei gesti.
Addormentarsi non è stanchezza ma solo giustizia.

giovedì 5 maggio 2016