giovedì 5 maggio 2016
AMORE
Amore, non chiedo altro, e imploro
amore, solo amore. Ma non la vostra
burletta coniugale che annoia anche
il candore vile di lenzuola inamidate.
Amore, non chiedo altro, e imploro
amore, solo amore. Ma non la vostra
lussuria di stanchi baci e stanchi coiti
che ammorba nudità di sogni estinti.
Voi siete il confetto putrefatto di un
amore che ha ripudiato la tempesta e
l'ignoto per farsi prosciugare da una
esangue, notarile, infima libidine.
Amore, non chiedo altro, e imploro
amore, solo amore. Acceso amore di
fresca tenebra, pesce guizzante in un
vapore carnale, mescita di grido e sale.
Questo amore è il mio amore.
mercoledì 4 maggio 2016
IL POSSESSO PALLE
Sono al bancone del bar con il mio
piccolo ginseng e tre incravattati di
circa 40 anni stanno parlando del
- possesso palla -. Vicino ci sono
delle banche, saranno dei bancari.
Non provo alcun senso di stupida
superiorità nei loro confronti, anche
perché da un paio di giorni io sto
pensando al - possesso palle -.
Nel senso che recentemente mi
hanno succhiato una a una le palle
e mi è sembrata una cosa notevole.
Sentirsi un uomo con le palle, con
le palle succhiate, è una bella e
rinfrescante sensazione che ti porti
in giro per diversi giorni. Certo nella
mia testa c'è anche Quarto stato di
Pellizza da Volpedo perché mi hanno
regalato un libro che prende in
esame la figura dell'uomo con il
il cappello al centro del famoso quadro,
che tra l'altro era un farmacista.
Ma se devo essere sincero le palle
succhiate sono molto più presenti
come traccia mnestica. Quindi non
posso che provare simpatia per
gli incravattati e il loro possesso
palla della partita di calcio di ieri.
Li ascolto, quasi quasi li amo, sono
miei fratelli, anche se bancari.
piccolo ginseng e tre incravattati di
circa 40 anni stanno parlando del
- possesso palla -. Vicino ci sono
delle banche, saranno dei bancari.
Non provo alcun senso di stupida
superiorità nei loro confronti, anche
perché da un paio di giorni io sto
pensando al - possesso palle -.
Nel senso che recentemente mi
hanno succhiato una a una le palle
e mi è sembrata una cosa notevole.
Sentirsi un uomo con le palle, con
le palle succhiate, è una bella e
rinfrescante sensazione che ti porti
in giro per diversi giorni. Certo nella
mia testa c'è anche Quarto stato di
Pellizza da Volpedo perché mi hanno
regalato un libro che prende in
esame la figura dell'uomo con il
il cappello al centro del famoso quadro,
che tra l'altro era un farmacista.
Ma se devo essere sincero le palle
succhiate sono molto più presenti
come traccia mnestica. Quindi non
posso che provare simpatia per
gli incravattati e il loro possesso
palla della partita di calcio di ieri.
Li ascolto, quasi quasi li amo, sono
miei fratelli, anche se bancari.
lunedì 2 maggio 2016
LA POESIA CHE AMO
Ecco una poesia che amo senza riserve,
infinitamente, è Totò al suo meglio, ed
è una poesia perfetta, scritta da un uomo
scisso tra la sua anima principesca, altera, e la
sua natura di comico popolare di altissimo
livello, Totò, un signore e un buffone
che in questa poesia si rivela e ci rivela
il senso della vita, e quindi della morte.
infinitamente, è Totò al suo meglio, ed
è una poesia perfetta, scritta da un uomo
scisso tra la sua anima principesca, altera, e la
sua natura di comico popolare di altissimo
livello, Totò, un signore e un buffone
che in questa poesia si rivela e ci rivela
il senso della vita, e quindi della morte.
domenica 1 maggio 2016
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