lunedì 3 novembre 2014

MEDEA X

UNA COSA STRANA

Sta avvenendo una cosa strana, non è il mio cuore a trasformarsi in una
pietra, sono le pietre del mio cammino che si stanno trasformando in
cuori pulsanti, e il cielo è insanguinato, anche senza un tramonto.

AMORE DENTISTICO

Dovrò fare molte sedute dal dentista, mi hanno sgridato perché sono tutte
piccole carie che nascono dal non uso del filo interdentale. Ma in fondo
una parte di me è felice, si prenderanno cura di me, e ne ho tanto bisogno
in questo periodo, anche le cure di un dentista mi faranno compagnia, e
poi Luda ha degli occhi bellissimi, è l'assistente, e quando mi guarda in
bocca mi illumina le tenebre della gola...quindi sarà un periodo di trapani,
anestesie, corone, impianti, perni, scovolini, bicarbonato, filo interdentale,
colluttorio...la feroce tenerezza odontoiatrica al posto di un amore.

LE OCHE E L'ELEGANZA

Oggi sono stato in una vecchia latteria milanese con Roberto, Amanda, 
Piero ed Elia. Ho mangiato una minestra campagnola, come secondo
una cotoletta, patate lesse e tanta, tanta maionese. Poi siamo andati
in un posto vicino a bere un ottimo caffè con torta di cioccolato e marroni,
divina, assolutamente divina. Stavo raccontando della trasmissione Report
di ieri sulle oche spennate per Moncler, e un signore di età avanzata ed
elegantissimo è intervenuto dicendo " dio, lei ha resistito per più di dieci
minuti a quelle immagini?", e ho risposto di no, anche perché come
sottofondo avevano messo una canzone di Aznavour. Come si può fare
una cosa del genere? Quando penso al grande Aznavour penso al mio
amato Truffaut ( al film Sparate sul pianista ), e ora penserò alle oche
impazzite per gonfiare i Moncler. Terribile potere delle associazioni.
Comunque il signore del bar era elegantissimo, ed è meraviglioso per
me, meraviglioso, parlare con le persone eleganti. Ah, l'eleganza!

UNA NOTTE

Una notte, una notte di tanti anni fa, una notte buffa e atroce, ho cercato di
asciugarmi le lacrime con il phon. Funziona. Elettrodomesticoterapia.

FUORI POSTO

Una sensazione da coltivare: sentirsi fuori posto. Ѐ alla base di ogni forma
di poesia, ed è attraversata da una corrente di lucidità.

domenica 2 novembre 2014

UN LIMITE

Qualsiasi gallinella con mezzo grammo di cervello e tre neuroni statici
può conquistare il mio cuore per sempre, basta che assomigli a una
coniglietta di Playboy. Ogni forma di intelligenza me lo fa ammosciare,
tranne il cervello di Medea. Per un corpo in grado di donarmi pneumo
erezioni posso diventare uno zerbino e farmi frustare da mane a sera.
Leccherei la suola delle sue scarpe e mi farei chiamare "cretinetti".
Ma se mi ordinasse di indossare un tutù rifiuterei, a tutto c'è un limite.