Mi piace ricordarvi che cosa vuole scritto sulla sua lapide Silvano
Agosti, eravamo a Roma, una giornata primaverile stupenda, mi
ha portato in motorino raccontandomi delle sue avventure sessuali,
una con la bellissima Lea Massari, e poi mi ha parlato delle ciliegie
triangolari, le ciliegie che disegnano i bambini, io ero felice di farmi
scorrazzare per Roma da un poeta e da un amico. Ci siamo
fermati sull'erba a giocare con dei bambini che leccavano un gelato,
e Silvano ha detto: "sulla mia lapide farò incidere -torno subito-".
martedì 11 marzo 2014
LA CORTESIA
Attraverso la cortesia si possono commettere i peggiori delitti, la
cortesia è il lato oscuro della gentilezza, anzi: è il fossile della
gentilezza, come sostiene il mio amico Silvano Agosti.
cortesia è il lato oscuro della gentilezza, anzi: è il fossile della
gentilezza, come sostiene il mio amico Silvano Agosti.
SENZA DI TE
Da dire a una donna. " Come posso vivere senza di te? Pensaci, tu
puoi vivere senza di te? No? Vedi che è impossibile vivere senza
di te?". Se sorride ho una possibilità di portarmela a letto.
puoi vivere senza di te? No? Vedi che è impossibile vivere senza
di te?". Se sorride ho una possibilità di portarmela a letto.
IL SENSO CELESTE
Un accenno di vertigine. Ogni giornata è piena di questi flash
sull'abisso, istantanee di un altro mondo, un mondo vasto e
senza confini, il nostro cervello è una spugna inzuppata di
voragini, vivere è la nostra sconfitta più gloriosa, sotto i nostri
tappeti c'è la polvere, ci sono scaglie di pelle, cellule morte e
c'è anche il senso calpestato di ogni cosa: ed è un senso celeste.
sull'abisso, istantanee di un altro mondo, un mondo vasto e
senza confini, il nostro cervello è una spugna inzuppata di
voragini, vivere è la nostra sconfitta più gloriosa, sotto i nostri
tappeti c'è la polvere, ci sono scaglie di pelle, cellule morte e
c'è anche il senso calpestato di ogni cosa: ed è un senso celeste.
LA STATUA
Incontro una statua sul mio cammino, ha il mio volto, intuisco
la sua supplica: "ti prego, fammi sentire che cosa si prova a
respirare anche solo per pochi secondi". " Non posso, non posso
aiutarti, non voglio, se ti donassi anche solo un respiro, uno solo,
sentiresti un tremore profondo, ti verrebbe paura di ingoiare
il cielo e andresti in frantumi". Lascio la statua alle mie spalle,
cammino, precipito nei miei passi, penso alla statua, penso al
suo desiderio, alla sua supplica, faccio per tornare indietro e la
statua non c'è più, la statua sono io, e ho finito i respiri.
la sua supplica: "ti prego, fammi sentire che cosa si prova a
respirare anche solo per pochi secondi". " Non posso, non posso
aiutarti, non voglio, se ti donassi anche solo un respiro, uno solo,
sentiresti un tremore profondo, ti verrebbe paura di ingoiare
il cielo e andresti in frantumi". Lascio la statua alle mie spalle,
cammino, precipito nei miei passi, penso alla statua, penso al
suo desiderio, alla sua supplica, faccio per tornare indietro e la
statua non c'è più, la statua sono io, e ho finito i respiri.
lunedì 10 marzo 2014
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