domenica 21 agosto 2011

sabato 20 agosto 2011

PENSIERI DI FINE ESTATE



Confucio diceva: non mi preoccupa non essere conosciuto
dagli uomini, mi preoccupa non conoscere gli uomini.
Una vera pillola di saggezza orientale che dovrebbe fare
vergognare tutto questo popolo di imbesuiti che cerca la fama
di un rutto o di una scoreggia in televisione.

*

Mi sento l'angoscia nelle vene, è rossa, scorre, e mi
fa rizzare il cazzo, ho l'angoscia sexy.

*

O l'arte o la vita tranquilla, questo è uno stereotipo,
uno dei peggiori che ci siano. Ho conosciuto artisti
incarnati nelle loro pantofole, con la pipa in bocca.


venerdì 19 agosto 2011

AGOSTO NEL CERVELLO

LA MIA DOCCIA

VALERIA

Pensavo di essere un uomo irresistibile ieri sera.
Ero abbronzato, magro e con una maglietta nera
di Armani che fasciava il mio petto. Invece ho
scoperto di essere un uomo resistibile, peccato.

Lei è venuta a cena, le ho preparato un filetto
al pepe verde con panna, senape e brandy.
Ho messo nell'olio bollente anche qualche patata
surgelata, e sfrigolavano che era un piacere.

Lei era irresistibile, con quel suo sorriso che
sfascia la luna e corrompe le stelle, il tempo
la tratta male, la ignora, ma lei teme di invecchiare,
ogni mattina attende il verdetto dello specchio.

Al quarto bicchiere di spumante ho tentato
di baciarla, e lei ha detto una semplice parola,
un monosillabo che detesto, ha detto: no.
Un monosillabo grande come una scogliera.

Avrei voluto togliermi la maglietta di Armani,
mostrarle il mio petto abbronzato e dirle: ma
come? Rinunci a tutto questo ben di dio?
Ma una sorta di stupido pudore mi ha frenato.

In fondo anche il suo no è una forma di amore,
un tesoro nascosto, lo terrò con me nelle mie
notti insonni, e lo farò lievitare sotto le coperte,
diventarà un sì, solo mio, un sì irresistibile.

IL VALORE DELLA SPENSIERATEZZA

DIALOGO TRA SASSI


Primo sasso. Che vita monotona!
Secondo sasso. Quando sei un sasso non hai molte possibilità.
Primo sasso. Siamo amorfi.
Secondo sasso. Almeno non siamo porfidi.
Primo sasso. Quanto sono perfidi i porfidi, non me ne parlare.
Secondo sasso. Sante parole.
Primo sasso. Siamo semplici sassi. Che tristezza.
Secondo sasso. Se almeno ci fosse una roccina magmatica tra noi.
Primo sasso. Le roccine magmatiche sono tutte stronzette.
Secondo sasso. Dici?
Primo sasso. Certo, quello non vengono con noi.
Secondo sasso. E con chi vanno?
Primo sasso. Vanno con i basalti, quei bastardi dei basalti!
Secondo sasso. I basalti hanno tutte le fortune.
Primo sasso. Hai mai pomiciato con una pomice?
Secondo sasso. No.
Primo sasso. Non ti sei perso nulla, sono banali.
Secondo sasso. Lo immaginavo.
Primo sasso. Che noia.
Secondo sasso. Mi farei pure un sassolino!
Primo sasso. No, lascia perdere, si va in galera, è pedofilia.
Secondo sasso. Mi sento immobile.
Primo sasso. Nessuno ci scaglia più.
Secondo sasso. Se almeno fossimo dei sassi iraniani!
Primo sasso. Le lapidazioni non fanno per me.
Secondo sasso. Hai ragione, troppo cruente.
Primo sasso. Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Secondo sasso. Che dici?
Primo sasso. Nulla, vaneggiavo.
Secondo sasso. Mi sento depresso.
Primo sasso. Consolati, siamo due sassi. Non è poco.
Secondo sasso. Dici bene, l'anonimato della ghiaia deve essere tremendo.
Primo sasso. Ma che faremo tutto il giorno?
Secondo sasso. Aspetteremo la pioggia.
Primo sasso. Che bella la pioggia!
Secondo sasso. In fondo non è una vita da buttare via.
Primo sasso. No, hai ragione, esiste anche la felicità dei sassi.
Secondo sasso. Sì, siamo felici.