giovedì 26 marzo 2026

UN TIPO STRANO

UN TIPO STRANO
Un tipo strano, sono un tipo strano.
Faccio l'amore vestito perché il sesso
da nudi mi sembra macelleria.
Saluto le persone che non conosco
perché sono mortali come me e
riconosco in loro la cenere futura.
I tramonti mi piacciono senza gabbiani
da quando a Venezia uno stronzo di
gabbiano mi ha fottuto un cicchetto.
Sto bene con me stesso ma questo
non significa stare bene con gli altri,
soprattutto quando sbraitano.
Mi piace la musica, senza musica avrei
già una corda al collo e oscillerei,
ombra sul parquet di casa mia.
Amo l'arte ma quando vado al museo
la cosa che guardo di più sono le finestre
perché amo la libertà più di Monet.
Un tipo strano, sono un tipo strano.
E senza tipi strani la vita sarebbe solo
anagrafe in movimento e burocrazia.
Non ho figli, moglie e lavoro.
Amo i biberon però, tantissimo,
e il vento che agita gli alberi.